Il Movimento Schierarsi, fondato da Alessandro Di Battista, continua a espandere la propria rete civica e le proprie battaglie nazionali.
L’associazione si presenta come un progetto di partecipazione dal basso, che punta a coinvolgere cittadini e territori in iniziative politiche e sociali senza mediazioni di partiti tradizionali.
Ha preso il via una delle campagne più rilevanti lanciate dal movimento: la raccolta firme per un referendum abrogativo volto a eliminare il finanziamento pubblico all’editoria.
L’iniziativa, presentata come un atto di “responsabilità e trasparenza”, denuncia un sistema che – secondo i promotori – avrebbe per anni sostenuto con risorse pubbliche testate e opinionisti capaci di orientare il racconto della realtà più che informare i cittadini.
Ora è on line e si può firmare anche in formato digitale la proposta di abolizione che intende porre fine al finanziamento pubblico ai giornali.
La proposta è dettagliata nel sito https://bastasoldiaigiornali.it/ ed è proposta dalla Associazione Schierarsi fondata da Alessandro Di Battista.
Ecco il testo della proposta referendaria:
Volete che sia abrogato l’art. 16, comma 4-bis, del D.L. 30 dicembre 2023, n. 215 («Disposizioni urgenti in materia di termini normativi»), convertito, con modifiche, dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18 («Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi»), avente il seguente testo: «all’articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, concernente il differimento dei termini per la riduzione e l’abolizione dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici, le parole: “settantadue mesi” sono sostituite dalle seguenti: “novantasei mesi”».





















