Carenza di organici e pressioni commerciali, intelligenza artificiale e digitalizzazione, formazione, mobilità, pendolarismo, contrasto alla desertificazione bancaria. Sono le criticità evidenziate dalla Uilca Sardegna nel corso del Consiglio Regionale che si è tenuto nei giorni scorsi a Cagliari che ha riunito i quadri sindacali del settore del credito, delle esattorie e delle assicurazioni dell’Isola.
I lavori, aperti dal segretario generale regionale Antonello Spiga, hanno visto la partecipazione del segretario nazionale Uilca Fulvio Furlan, della responsabile nazionale della comunicazione Lea Ricciardi e della segretaria generale della Uil Sardegna, Fulvia Murru.
Nel corso del suo intervento il segretario regionale Antonello Spiga ha tracciato un bilancio dell’attività svolta dal congresso ad oggi, illustrando il nuovo assetto organizzativo regionale che vede tra le priorità operative il consolidamento della presenza territoriale attraverso la costituzione di nuove RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali) e una maggiore integrazione con i servizi di Patronato e CAF.
In questa nuova fase, il lavoro della segreteria Regionale – composta da Alessandro Liuzzo, Fabrizio Sitzia, Ninni Grimaldi e Matteo Angius – affiancherà il segretario generale nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo e radicamento. L’intervento del segretario nazionale Fulvio Furlan ha puntato il focus sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), “Uno strumento centrale per tutelare i diritti, l’occupazione e il potere d’acquisto delle persone”, ha precisato. Nel corso del dibattito, i rappresentanti sindacali hanno approfondito le principali sfide e i problemi che interessano gli istituti di credito in Sardegna: dalla carenza d’organico alla desertificazione bancaria, dal pendolarismo all’intelligenza artificiale.
Per il segretario regionale Spiga è necessario “governare il cambiamento attraverso la formazione continua, affinché l’innovazione sia una risorsa e non una minaccia occupazionale – ha detto -. La UILCA Sardegna rinnova l’impegno a investire su competenze, risorse e qualità dell’azione sindacale. L’obiettivo resta quello di costruire un sindacato moderno, solido e sempre più vicino ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori della Sardegna”.





















