San Marino si prepara al Junior Eurovision Song Contest 2026 con Violamarie e il brano “Ruota Panoramica”. A guidare il progetto è Denny Montesi, capo delegazione da un anno, che guarda alla nuova edizione con un obiettivo preciso: migliorare il nono posto conquistato da Martina CRV nel 2025, il risultato più alto mai raggiunto dalla Repubblica nella manifestazione.
«Il primo anno da capo delegazione ci ha regalato una grande soddisfazione», racconta Montesi. «Quel risultato ha dato fiducia a tutta la squadra e ci ha spinto a lavorare con ancora più determinazione. Quest’anno vogliamo fare un passo avanti: l’obiettivo è superare il piazzamento precedente e crediamo nella possibilità di raggiungere una posizione alta in classifica».
Violamarie interpreterà “Ruota Panoramica”, firmata dallo stesso Montesi insieme a Emilio Munda e Piero Romitelli. Per il capo delegazione, il coinvolgimento come autore aggiunge una dimensione personale alla responsabilità di coordinare la partecipazione sammarinese.
Alla preparazione lavora una delegazione internazionale, che riunisce anche persone provenienti da Turchia, Brasile, Ucraina e Polonia. Competenze e sensibilità diverse confluiscono in un progetto costruito con risorse contenute rispetto a quelle di Paesi più grandi.
«Abbiamo persone di grande valore al lavoro, unite dalla passione e dalla voglia di fare bene», sottolinea Montesi. «Abbiamo curato tutto in maniera maniacale, perché ogni elemento deve aiutare l’artista a esprimersi al meglio. Il pubblico vede pochi minuti di esibizione, ma dietro ci sono mesi di preparazione, confronto e scelte».
Il divario di budget rende la sfida ancora più impegnativa. «Siamo un po’ come Davide contro Golia», prosegue. «Conosciamo la differenza di mezzi rispetto a realtà molto più grandi della nostra. Questo ci porta a valutare attentamente ogni scelta e a far rendere al massimo le risorse disponibili. Crediamo nella forza delle idee, nella preparazione e nelle persone: anche una piccola Repubblica può costruire una proposta capace di competere ad alto livello».
Accanto all’ambizione del risultato resta centrale l’attenzione alla giovane artista. Per Montesi, guidare una delegazione allo Junior Eurovision significa anche creare un ambiente nel quale affrontare l’esperienza con serenità.
«Il nostro compito è mettere Violamarie nelle condizioni di sentirsi sostenuta, preparata e libera di esprimere la propria personalità», conclude. «Le aspettative sono alte, ma devono andare di pari passo con il rispetto della sua età e con il piacere di fare musica. Vogliamo portare sul palco tutto il lavoro e la passione di questa squadra, regalare un’emozione al pubblico e provare a conquistare un altro risultato importante per San Marino».




















