Altre sonorità e atmosfere, venerdì 20 novembre, con Jeff Lorber, protagonista al Bflat con il suo trio, in un concerto organizzato da Forma e Poesia nel Jazz in collaborazione con il jazz club di via del Pozzetto. Classe 1952, il pianista, tastierista, compositore e produttore statunitense è una delle figure di riferimento della jazz fusion, capace di fondere jazz, funk, soul e R&B in un linguaggio personale, caratterizzato da melodie incisive, improvvisazione e un forte senso del groove.
Nel 2018 ha conquistato il Grammy Award per “Prototype“, premiato come miglior album strumentale contemporaneo; un riconoscimento arrivato al termine di un percorso discografico avviato nel 1977 con “The Jeff Lorber Fusion” dell’omonima band e sviluppato nell’arco di cinque decenni di attività attraverso più di trenta album, svariate nomination ai Grammy e collaborazioni con importanti protagonisti della scena musicale internazionale.
Formatosi ascoltando maestri come Chick Corea e Herbie Hancock, ma anche Thelonious Monk, McCoy Tyner e Bill Evans, Jeff Lorber ha saputo intrecciare la tradizione del pianoforte jazz con la passione per il funk e il R&B, contribuendo a definire nuove sonorità per la musica strumentale contemporanea. Accanto all’attività di interprete e compositore, ha costruito una solida carriera come produttore, collaborando con numerosi artisti e partecipando a progetti come il supergruppo Jazz Funk Soul.
Il suo album più recente, “Elevate” (del 2024), conferma la continua ricerca di un equilibrio fra scrittura melodica, energia ritmica e sperimentazione sonora. Al Bflat Jeff Lorber sarà affiancato da due musicisti di grande esperienza internazionale: Jimmy Haslip al basso e Andrew Small alla batteria. Un trio che promette una serata all’insegna del virtuosismo e dell’intesa strumentale, nella dimensione raccolta del jazz club con inizio alle 21.
I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione ai numeri 3479389791 e 3388530590; www.bflat.it.



















