Qualità artistica, ricerca e apertura internazionale. Sono questi i principi che guidano la nuova stagione 2026/2027 del Bflat Jazz Club di Cagliari, realtà che dal 2014 propone una programmazione continuativa di musica dal vivo e che oggi, con 120 spettacoli all’anno, si colloca tra i jazz club più attivi del panorama italiano e rappresenta un punto di riferimento per la musica dal vivo in Sardegna.
La nuova stagione, al via da ottobre, prosegue un percorso costruito con continuità fin dalla nascita del club sotto la direzione artistica di Marcotullio Coco, che guida ininterrottamente la programmazione del Bflat dal 2014.
Il cartellone 2026/2027 coinvolgerà oltre 500 musicisti provenienti da 30 Paesi, con 50 Special Event dedicati a protagonisti della scena nazionale e internazionale. Una proposta ampia e articolata, costruita attraverso una selezione che mette al centro la qualità artistica, la personalità degli interpreti e il valore dell’esperienza dal vivo.
Tra i protagonisti della stagione Monica Salmaso, tra le più autorevoli cantanti e interpreti della musica brasiliana contemporanea, e Guinga, straordinario chitarrista e compositore brasiliano, figura di riferimento della musica del suo Paese.
Particolarmente significativa la presenza di grandi musicisti della scena jazz internazionale: Kevin Hays, pianista vincitore di Grammy Award; Jeff Lorber, tastierista, compositore e produttore tra i protagonisti del contemporary jazz e della fusion; il grande pianista americano Johnny O’Neal; Ari Hoenig, tra i batteristi più originali e apprezzati del jazz contemporaneo, al Bflat con il suo trio; e Yumi Ito, pianista, cantante e compositrice giapponese, considerata tra le pianiste emergenti più interessanti della nuova scena internazionale, con un linguaggio personale che unisce jazz, composizione e ricerca musicale.
Il programma ospiterà inoltre Steve Ferrone, batterista di fama mondiale e vincitore di Grammy Award, e Tony Momrelle, una delle voci più apprezzate del soul britannico, che arriverà a Cagliari con il suo quintetto. Tra gli appuntamenti della nuova scena americana anche Michael Stephenson feat. Alexander Claffy, progetto che conferma l’attenzione del Bflat verso interpreti e formazioni emergenti accanto ai grandi nomi già affermati.
Il jazz rimane il cuore e la matrice culturale del club, ma non ne rappresenta un confine. La stagione attraverserà soul, funk, musica brasiliana, pop e cantautorato italiano, con la presenza di importanti cantautori e uno spazio significativo riservato alle grandi big band della Sardegna e ai migliori interpreti della scena musicale isolana.
È proprio l’incontro tra dimensione internazionale e territorio uno degli elementi centrali del progetto Bflat: offrire al pubblico la possibilità di ascoltare grandi artisti a pochi metri dal palco e, allo stesso tempo, creare occasioni di confronto e collaborazione tra la scena musicale sarda e musicisti provenienti da ogni parte del mondo.
La dimensione internazionale del Bflat è rafforzata dalla sua partecipazione alle principali reti professionali dedicate al jazz e alla musica dal vivo: i-Jazz, Italia Jazz Club ed Europe Jazz Network (EJN).
L’appartenenza a questi network permette al club di confrontarsi con festival, jazz club, promoter e operatori culturali italiani ed europei, favorendo la circolazione degli artisti, lo sviluppo di nuove collaborazioni e una presenza sempre più significativa di Cagliari nei circuiti della musica dal vivo nazionale e internazionale.
Altrettanto forte è il rapporto con il territorio. Negli anni il Bflat ha sviluppato collaborazioni con alcune delle principali realtà concertistiche e festival della Sardegna, tra cui Forma e Poesia nel Jazz, Karel Music Expo e Arpe del Mondo, oltre a numerosi musicisti, associazioni e operatori culturali dell’Isola.
In oltre dodici anni di attività il Bflat ha costruito una propria identità attraverso continuità, ricerca e cura delle scelte artistiche, raccogliendo attenzione e ottime recensioni da parte della stampa specializzata italiana e internazionale, anche d’oltreoceano.
Uno degli elementi distintivi resta la dimensione stessa del jazz club: uno spazio raccolto nel quale la distanza tra palco e pubblico quasi scompare e dove è possibile ascoltare artisti di livello internazionale in una condizione privilegiata di vicinanza, qualità d’ascolto e condivisione.
È questa dimensione, insieme alla continuità della programmazione e alla ricerca artistica, ad aver accompagnato la crescita del Bflat dalla sua nascita, mantenendo salda l’identità del club pur aprendolo a linguaggi, culture e musicisti provenienti da tutto il mondo.




















