Orecchie Invidiano Occhi: Palpebre torna dal vivo al Bodie Art Vol. 2 con una nuova apparizione del suo enigmatico spettacolo: “Potrebbe essere l’ultima volta che ci vediamo”.
Un titolo che è già un avvertimento, o forse una minaccia affettuosa. Un invito a non dare nulla per scontato, nemmeno le apparizioni di questo strano progetto che da oltre quindici anni trasforma il nonsense in poesia sonora.
L’appuntamento è per domenica 20 settembre, alle ore 19:30, negli spazi del Bodie Art Vol. 2 di Cagliari, per una serata speciale in forma di release party, costruita ancora una volta sul confine instabile tra concerto, performance, teatro dell’assurdo e sabotaggio sonoro.
Giocattoli, elettronica improbabile, voci deformate, silenzi improvvisi, melodie che sembrano sul punto di diventare canzoni e improvvise deviazioni verso territori inclassificabili: ogni concerto di OiO:P cambia forma e rifiuta di comportarsi come dovrebbe.
Ad aprire la serata sarà Raffa, direttamente da Modena, chitarrista della storica formazione punk Paolino Paperino Band, gruppo di culto della scena alternativa italiana e tra le realtà che hanno contribuito a contaminare punk, ska, hardcore, ironia e attitudine demenziale fin dagli anni Novanta.
Per l’occasione Raffa porterà sul palco il suo progetto solista “Acoustic Punk Speziato”: una versione essenziale, diretta e irriverente del suo universo musicale, affidata alla chitarra acustica e allo spirito punk che da sempre ne caratterizza il percorso.
Un incontro particolarmente naturale con l’universo di Orecchie Invidiano Occhi: Palpebre: due modi differenti di usare la musica per scardinare aspettative, linguaggi e buone maniere.
Orecchie Invidiano Occhi: Palpebre – OiO:P è un progetto sonoro e performativo ideato da Giancarlo Palermo nel 2010 a Bologna, in cui haiku situazionisti incontrano strumenti giocattolo, elettronica da mercatino rionale, voci deformate, poesia sonora, silenzi improvvisi e fiammate di ironia surreale.
Il progetto nasce quasi per errore, con l’intenzione paradossale di essere bocciato da una giuria nell’ambito del contest MarteLive di Bologna e avere quindi la durata di una sola esibizione.
Qualcosa, evidentemente, è andato storto.
Da allora OiO:P ha continuato a manifestarsi in contesti differenti, attraversando spazi underground, festival, club e aperture ai più disparati progetti musicali, dal cantautorato al punk fino alle forme più estreme della musica indipendente.
Tra cantautorato cringe-nonsense, punk cabaret, poesia sonora e minimalismo emotivo, OiO:P costruisce una drammaturgia musicale che rifiuta la linearità e abbraccia l’assurdo.
Ogni concerto è una forma provvisoria: può essere una canzone, una gag, un errore, una poesia, un rumore o tutto questo contemporaneamente.
Giancarlo Palermo, performer, musicista e insegnante, ha dato vita a Orecchie Invidiano Occhi: Palpebre come progetto multidisciplinare tra musica, teatro e sperimentazione narrativa.
Nel corso degli anni il progetto ha attraversato situazioni musicali e artistiche estremamente differenti, mantenendo una poetica volutamente laterale, instabile e difficilmente classificabile.
Il nome stesso del progetto è un piccolo ossimoro sinestetico:
le orecchie invidiano gli occhi, non soltanto per la libertà di poter scegliere se vedere o non vedere, ma forse anche per il privilegio di poter piangere.
Domenica 20 settembre, a Cagliari, Orecchie Invidiano Occhi: Palpebre tornerà quindi ancora una volta sul palco.
Dopotutto, potrebbe essere l’ultima volta che ci vediamo.






















