L’Irlanda, per il secondo anno di fila, non parteciperà all’Eurovision Song Contest 2027 e non trasmetterà la kermesse a causa della presenza di Israele. A renderlo noto è RTÉ. In una dichiarazione, l’emittente ha affermato che la sua posizione sulla partecipazione “rimane invariata”, citando la continua perdita di vite umane a Gaza e la crisi umanitaria in corso e affermando di continuare a essere “profondamente preoccupata” per il continuo diniego di accesso indipendente al territorio ai giornalisti internazionali.
L’edizione 2027 del concorso si svolgerà a Burgas, in Bulgaria, dopo la vittoria di Dara con
“Bangaranga”. La finale si terrà all’Arena Burgas il 15 maggio. Le semifinali, invece, sono in programma dall’11 al 13 maggio. Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest, ha commentato l’annuncio fatto dall’Irlanda dicendosi dispiaciuto: “Rispettiamo pienamente la loro decisione e riconosciamo l’enorme contributo che hanno dato al Concorso. Rimangono una parte preziosa della nostra famiglia e ci mancheranno”.
“L’Eurovision Song Contest dà il meglio di sé quando le emittenti e gli artisti di diversi paesi si uniscono per condividere la musica, celebrare la creatività e creare legami tra il pubblico. Questa capacità di unire le persone è al centro di ciò che rende il concorso così speciale, ed è ancora più importante oggi, in un mondo sempre più difficile e diviso”, ha aggiunto Green.
“Tutte le emittenti decidono annualmente se partecipare al concorso dell’anno successivo. Rimaniamo in dialogo con RTÉ e speriamo di poterli riaccogliere al concorso in futuro”, ha concluso il direttore. L’elenco definitivo dei partecipanti non è stato ancora diffuso da Ebu, l’Unione Europea di Radiodiffusione. Hanno rinnovato il boicottaggio anche Spagna, Olanda, Norvegia e Islanda.





















