Un omaggio alle sonorità più oscure, misteriose e oscure della Sardegna contemporanea: è Umbras, suoni dalla Sardegna oscura, mini festival alla sua terza edizione. L’appuntamento è per sabato 8 agosto alle 21.30: nel palco all’aperto della Cueva Rock, alle porte di Quartucciu, suoneranno quattro formazioni sarde diverse per genere ma accomunate da sperimentazione, poesia e dal legame tra il passato e le sonorità contemporanee.
Ad aprire la serata le due band in arrivo da Olbia: Vulvox e Treehouse Trauma.
Nati dall’unione di Lorenzo Derosas e Alessandro Olivieri (ex Lacrime di Cera), i Vulvox fondono synthpop, space music e influenze darkwave. Il loro sound prende vita da campionatori, synth, vocoder e drum machine. Dal 2019 trasformano demo a distanza in brani complessi, pensati per essere vissuti dal vivo: i loro live sono lunghe suite create per immergere il pubblico in un’atmosfera ipnotica. Dopo tre dischi registrati in studio, poche settimane fa è uscito l’ultimo singolo “996”.
Suonano insieme dal 2023 i Treehouse Trauma, band nata da un’idea di Maurizio Ragnedda (synth) Claudio Mazzitta (basso) e Sebastiano Miscera (voce e chitarra) che prende ispirazione dal malumore cittadino muovendosi attraverso sonorità goth rock elaborate in chiave moderna.
Terza band sul palco Endeløs, in arrivo da Carbonia: nati nel 2020 dall’incontro tra Fabrizio Tedde (voce, chitarra), Maurizio Pinna (chitarra), Diego Pusceddu (basso) e Francesco Cossu (batteria) ma con un bagaglio di oltre vent’anni nella scena alternativa sarda, la band sviluppa un sound post-punk che rielabora l’eredità anni ‘80 di Bauhaus, Christian Death e Joy Division. Hanno all’attivo due dischi in studio, l’ultimo è “From an upset world” del 2025.
A chiudere la serata Il Culto di Eris, progetto cagliaritano di Paola Ortu e Federico Piras dedicato alla dea della Discordia che esplora un immaginario fatto di mondi distopici e culti erisiani accompagnato da atmosfere melanconiche tra sonorità anni ’80 e ritmiche elettroniche, ispirato a darkwave, synthpunk e suggestioni industriali.
In console, ad aprire e chiudere i concerti, Revenant e Venefica.




















