Il Partito della Rifondazione Comunista Sardegna esprime il proprio totale e incondizionato sostegno ai lavoratori della Fluorsid di Macchiareddu e alle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, impegnate nel contrastare i due ingiustificati licenziamenti decisi dall’azienda.
Ci troviamo di fronte all’ennesimo atto di arroganza padronale: una gestione unilaterale e autoritaria che colpisce le vite dei lavoratori e dei loro nuclei familiari, rifiutando persino il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori. È semplicemente vergognoso che un’azienda beneficiaria di ingenti risorse e fondi pubblici si comporti in questo modo, scaricando sui dipendenti le proprie scelte riorganizzative e calpestando le più elementari relazioni industriali.
Rifondazione Comunista ribadisce che i fondi pubblici non possono e non devono essere usati come bancomat senza alcuna contropartita sociale, occupazionale ed etica. Chi riceve risorse della collettività deve garantire tutela del lavoro, stabilità occupazionale e rispetto dei diritti, non licenziamenti e chiusure arbitrarie.
Chiediamo con forza alla Regione e all’Assessorato dell’Industria di uscire da un ruolo di mera mediazione neutrale e di prendere una posizione netta: non un solo euro pubblico deve essere destinato a società che licenziano e si rifiutano di ritirare i provvedimenti punitivi contro i lavoratori.



















