“Forte preoccupazione e contrarietà rispetto al disegno di legge sul contrasto all’antisemitismo, alle ultime battute dell’iter in Commissione Affari Costituzionale alla Camera, che rischia di essere approvato nel silenzio generale senza alcuna possibilità d’intervento rispetto al testo licenziato dal Senato lo scorso marzo”.
E’ quanto afferma in una nota La Rete NoBavaglio, che parla di “golpe estivo che, introducendo di fatto una censura sul genocidio in Palestina e sulle critiche al governo d’Israele, restringerà ancora di più lo spazio civico in Italia e comprometterà la libertà d’espressione e di dissenso. Ci appelliamo a tutte le forze democratiche affinché intervengano per scongiurare l’ennesima legge bavaglio e un’ulteriore deriva autoritaria nel nostro Paese.
Il provvedimento, nella versione attuale, recepisce integralmente la definizione di antisemitismo dell’Ihra, inclusi gli indicatori applicativi, introducendo un margine interpretativo così ampio da poter colpire non solo la libertà d’espressione, ma anche il lavoro di Bds, Amnesty International ed altre associazioni, Ong e gruppi della società civile, che documentano le violazioni dei diritti umani e criticano le politiche del governo israeliano. Una norma formulata in questo modo, e combinata con il rafforzamento dei poteri discrezionali dell’Agcom, rischia di trasformarsi in uno strumento di limitazione del dissenso, con effetti diretti sul giornalismo, sull’attivismo e sulla ricerca indipendente”.






















