“Il Partito della Rifondazione Comunista della Sardegna esprime la più ferma e totale contrarietà all’ennesimo tentativo di speculazione edilizia che minaccia le nostre coste, questa volta ai danni del patrimonio naturale di Cala Finanza, nel comune di Loiri Porto San Paolo.
Il progetto di privatizzazione e cementificazione di una delle aree più fragili e di immenso valore paesaggistico della Gallura rappresenta l’ennesimo schiaffo al popolo sardo e un insulto alla tutela ambientale. Non possiamo tollerare che il nostro territorio continui a essere considerato una merce da svendere al miglior offerente o un parco giochi privato per i capitali della speculazione immobiliare.
“La Sardegna non è in vendita. Le nostre coste, la nostra macchia mediterranea e l’accesso al mare sono beni comuni inalienabili, che appartengono a chi vive l’isola tutto l’anno e non a chi vuole trasformarla in una colata di cemento a uso e consumo del turismo d’élite.”
Rifondazione Comunista Sardegna evidenzia come questo modello di sviluppo, basato sulla rendita fondiaria e sul consumo di suolo, sia non solo ecologicamente devastante, ma anche economicamente fallimentare per le comunità locali, depredate delle proprie risorse senza alcun reale ritorno in termini di lavoro stabile e dignitoso.
Le nostre richieste sono chiare e immediate:
Blocco totale di qualsiasi concessione o variante urbanistica che permetta nuove cubature a Cala Finanza.
Rispetto rigoroso del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), baluardo che va difeso ed esteso, non aggirato con deroghe o norme di favore.
Intervento immediato della Regione Sardegna e delle istituzioni locali per blindare l’area e destinarla alla piena fruizione pubblica e alla massima tutela ambientale. Denunciamo inoltre come il governo Meloni abbia dato un’accelerazione all’iter utilizzando la ZES (zona economica speciale) come canale improprio utilizzandola quale scappatoia utile ad alleggerire il cammino burocratico sulla questione e aggirare così i pareri negativi degli enti preposti Regione compresa. Sosteniamo come comunisti pertanto l’ iniziativa delle diverse associazioni di cittadini sardi, partiti e movimenti che domani 1 Luglio saranno presenti per a Cala Finanza per dire no a questo ennesimo atto di colonizzazione e sfruttamento del territorio sardo.
Ci auguriamo e lavoreremo in tal senso affinchè questa manifestazione e il movimento futuro che ne conseguirà non sia appannaggio per pochi o un prodotto di nicchia ma che abbia la forza di essere avanguardia in Sardegna e che evolva sul piano di una recriminazione anticoloniale e di autodeterminazione per il Popolo Sardo contro le speculazioni privatistiche e per la salvaguardia dei beni pubblici. Vogliamo che questa manifestazione, quindi, sia di una più ampia partecipazione popolare possibile e che non cada in logiche che tendono spesso a dividere i popoli in stranieri e non, e che non sono utili a nessuno e tantomeno nelle lotte di popolo come questa. Da sempre contro ogni xenofobia, razzismo, colonialismo, imperialismo e capitalismo”, scrive in una nota la Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista.



















