Da oggi nell’area metropolitana di Cagliari entreranno in servizio 47 nuovi bus elettrici da 10,7 metri, in grado di trasportare massimo 80 passeggeri, di cui una ventina seduti.
Il Ctm è stata la prima azienda di trasporto pubblico locale in Italia ad aver ricevuto il nuovo modello Iveco E-Way, mezzo con un’autonomia fino a 350 chilometri con una ricarica maggiore rispetto ai Solaris della flotta, che raggiungono, invece, i 200 chilometri.
Con questa nuova fornitura il 70% della flotta diventa elettrica, traguardo raggiunto nei primi sei mesi dell’anno. Gli autobus elettrici sostituiranno progressivamente quelli diesel, alcuni dei quali già con circa 1,3 milioni di chilometri percorsi, sulle linee 8 e 20, tra le più frequentate della rete urbana, e poi anche sulla 30R e la 1Q.
Con risorse del Pnnr, rispettando la scadenza del 30 giugno, il Ctm ha acquistato nuovi mezzi sostenibili per circa 92 milioni di euro. Da un mese, sulle linee extraurbane, sono entrati in servizio anche i bus a idrogeno presentati lo scorso marzo, i primi in Sardegna.
I 47 nuovi mezzi elettrici, presentati al parcheggio Cuore di Cagliari, dai vertici dell’azienda, saranno tutti in linea “nel giro di un mese”, ha precisato il presidente del Ctm, Fabrizio Rodin, affiancato dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.
Per il momento la ricarica delle batterie, prodotte in Italia, è possibile solo nel deposito dell’azienda, con una durata fra una e due ore, ma entro il 2027, assicurano Rodin e il direttore dell’azienda, Bruno Useli, non solo l’attuale punto di ricarica sarà potenziato, ma ne verranno installati altri quattro in corrispondenza di altrettanti capilinea: viale La Playa, Policlinico universitario di Monserrato, via Brigata Sassari a Quartu Sant’Elena e davanti all’ospedale Brotzu a Cagliari.
“Nel medio e lungo periodo l’incremento dei bus elettrici nella nostra flotta – ha sottolineato Rodin – darà importanti risultati in termini di salute: vuol dire non avere polveri sottili prodotte dai nostri mezzi, che sono tanti. Basti pensare che ogni giorno abbiamo 3.600 corse e se fossero garantite solo con autobus diesel contribuirebbero alla produzione di polveri sottili. A regime, quando entro il 2030 la flotta sarà totalmente elettrica, non ne genereremo più”.
“In questi anni abbiamo avuto circa 180 milioni di euro da spendere – ha ricordato Useli – risorse vicine a quelle che ha avuto un’azienda come l’Atac Abbiamo fatto una scelta di campo molto coraggiosa puntando sull’elettrico e siamo una delle poche realtà in Europa che si avvicina al traguardo ambizioso di una flotta tutta elettrica. E non guasta dire che, come avevamo promesso intorno al 2022, noi i soldi li abbiamo spesi; assicuro che non è stato per niente facile”. Dei 236 mezzi elettrici del Ctm, 152 sono stati acquistati con fondi del Pnrr. Gli ultimi 47 presentati stamane, ha spiegato Useli, hanno concorso a raggiungere il target nazionale di almeno 3.000 mezzi elettrici immessi nel trasporto pubblico locale entro il 30 giugno.
“Questi nuovi autobus rappresentano un passo ulteriore nel percorso verso la mobilità. sostenibile e rispettosa dell’ambiente”, ha osservato Romina Mura, neo assessora ai Trasporti del comune di Quartu alla sua prima uscita pubblica, “costruita per provare anche a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici: in questi giorni ci stanno dando prova che esistono e non sono una una barzelletta o la fissazione di qualche matto”.

















