Nei giorni scorsi è nata “Agorà”, il movimento politico nato da un’idea dallo storico gramsciano professor Angelo D’Orsi per entrare direttamente nell’agone politico. Il sottotitolo “Dalla Piazza al Parlamento” ha come obiettivo, spiega D’Orsi, “portare la voce di tutti i milioni di cittadini che in questi anni hanno manifestato per Gaza, per la pace in Ucraina e per il No al referendum costituzionale dove può veramente contare qualcosa.”
Nel Manifesto si trovano in sintesi i caratteri e gli obiettivi di “Agorà”:
Sovranità democratica: recupero della piena sovranità popolare del nostro Paese, sul piano politico, economico, militare, anche all’interno di alleanze o di organizzazioni sovranazionali. Elaborazione di un piano serio e responsabile per l’uscita dall’Euro e dall’Unione Europea.
Italia neutrale: per attuare lo spirito pacifista della Costituzione. L’Italia deve uscire dalla NATO, recuperare la propria indipendenza strategica e ripudiare la corsa al riarmo voluta dai nuovi guerrafondai.
Multipolarismo: è necessario che l’Italia partecipi attivamente alla costruzione e al consolidamento di nuove relazioni internazionali che superino le politiche imperialiste e neocoloniali portate avanti dal “sistema guerra” USA-UE-NATO, nel quale è pienamente integrato lo Stato sionista di Israele.
Oltre il neoliberismo: l’Italia deve rigenerare la propria economia reale attraverso la nazionalizzazione dei settori strategici e nuove politiche di redistribuzione e pieno recupero dello Stato sociale. A tal fine, è necessario superare la logica della finanziarizzazione, lavorando per sanare lo spaventoso accentramento delle ricchezze in mano di pochi, riportando così la programmazione politica al centro delle attività economiche.
Nuove politiche ambientali: Il capitalismo senza freni sta distruggendo il pianeta. L’Italia deve lavorare allo sviluppo di un nuovo paradigma economico che ponga un freno allo sfruttamento del pianeta.
Scrive D’Orsi: ““Agorà” è il nome che propongo per questo nuovo soggetto che entri nell’agone politico, anche in vista delle elezioni, ma nella prospettiva di andare avanti oltre le scadenze elettorali.”
E prosegue: “Lanciare oggi questo movimento non è un dato casuale. 80 anni dalla proclamazione della Repubblica, richiede una commemorazione non di facciata, specie da coloro che ogni giorno calpestano la Costituzione che ne è l’anima. E non è neppure casuale che l’elaborazione del progetto, come si vede dal Comunicato Stampa diffuso ieri, sia avvenuta fra Torino, Firenze e Roma: le tre capitali storiche dell’Italia unita. Vogliamo rilanciare un patriottismo della Costituzione, un patriottismo autenticamente democratico, che tiri fuori l’Italia dalla “terza guerra mondiale a pezzi” e rilanci la nostra economia dando una nuova speranza a tutti i giovani di questo paese.”
“Un progetto nuovo, per uno scopo che ci riguarda tutti da vicino. Non lasciamo la cosa pubblica nelle mani di chi non la sa gestire, di chi è al servizio di potenze straniere e se ne serve soltanto a scopi personali, familiari, o di partito. Ritorniamo a fare politica, direttamente, ricordando che la politica, tante volte vilipesa e oltraggiata, è “la più nobile delle arti”, come ci insegnano i classici, da Platone ad Aristotele, da Cicerone a Machiavelli, fino a Gramsci”.”






















