“Per AVS il no del governo al nostro emendamento non passerà sotto silenzio. È un no che ha una rilevanza politica e storica enorme, soprattutto rispetto a ciò che sta accadendo nel mondo. Il governo Meloni ha deciso di voler reintrodurre il nucleare nel nostro Paese tra 10 o 15 anni, forse chissà quando.
Bene: allora dica chiaramente agli italiani che non ci sarà alcun uso militare del nucleare. Signor Ministro, perché avete dato parere contrario al nostro emendamento? Lo dica al Parlamento italiano, lo dica agli italiani: volete un uso esclusivamente civile del nucleare o volete tenervi aperta anche la possibilità di un uso militare?
Bastava dire sì. Bastava accogliere un emendamento semplice, che non metteva in discussione la vostra volontà — che noi non condividiamo — di riproporre il nucleare in Italia.
Chiedeva soltanto una cosa: limitare ogni eventuale sviluppo al solo uso civile e bandire qualsiasi uso militare. Il vostro no è un fatto estremamente grave e preoccupante. Perché, di fronte a quello che sta accadendo nel mondo, dall’Iran al rischio di proliferazione nucleare, tenere aperta anche solo una porta su questa materia è inaccettabile.
La storia non vi perdonerà un’ambiguità del genere. Per questo chiedo al Ministro di rivedere il parere contrario, di far votare l’emendamento e di chiedere alla maggioranza di sostenerlo. Se intendete rintrodurre il nucleare, lo farete senza il nostro voto. Ma una cosa deve essere chiara: l’Italia non può partecipare, oggi né tra 5 o 10 anni, a un ritorno del nucleare a uso militare”.




















