Il 22 e 23 maggio nello Spazio Michelangelo Pira due giornate per dare voce e forma narrativa alle sfide dell’accessibilità urbana a cura di Karim Galici, Manuel Etzi e Gianni Mascia
Il progetto “Storie, Voci e Luoghi Accessibili” firmato da Impatto Teatro sotto la direzione artistica di Karim Galici e sostenuto dal Comune di Quartu Sant’Elena e dalla Fondazione di Sardegna, prosegue il suo percorso multidisciplinare con il laboratorio di Scrittura Creativa e Drammaturgia, in calendario il 22 e 23 maggio 2026, dalle 15.00 alle 19.00, nello Spazio Michelangelo Pira.
Il workshop rappresenta la fase operativa in cui l’esperienza diretta viene codificata in materiale testuale. I partecipanti infatti, lavoreranno per tradurre in monologhi le difficoltà legate alle barriere architettoniche e le visioni per una città più inclusiva. L’importanza della drammaturgia in questo contesto risiede nella sua capacità di trasformare la testimonianza individuale in azione scenica, offrendo uno strumento per rielaborare i vissuti e trasformare un limite subito in un racconto attivo e condiviso. Non si tratta quindi di un semplice esercizio letterario, ma del passaggio necessario per collegare e dare un senso narrativo unitario ai risultati dei laboratori precedenti, che hanno esplorato discipline come la danza, la musica e le arti visive e sensoriali. Se i workshop passati hanno indagato il corpo e il suono, la drammaturgia fornisce ora la struttura logica e poetica indispensabile per coordinare queste diverse espressioni in vista dello spettacolo finale. A guidare il laboratorio saranno Karim Galici direttore artistico del progetto “Storie, Voci e Luoghi Accessibili”, drammaturgo e regista di Impatto Teatro, pluripremiato per le sue opere teatrali e cinematografiche da lui scritte e dirette e Manuel Etzi performer e studioso delle arti sensoriali specializzato nella drammaturgia del monologo e nella pedagogia teatrale. I docenti si avvarranno della consulenza di Gianni Mascia, autore e fondatore della Scuola Popolare di Poesia di Is Mirrionis, capace di modellare la parola tra tradizione sarda e respiro internazionale. Insieme, i tre conduttori intrecceranno le proprie competenze per valorizzare ogni singola voce come tassello unico di un mosaico corale, volto a trasformare il vissuto in un’opera d’arte inclusiva.
Il lavoro di questo workshop, unitamente ai risultati dei precedenti laboratori, confluirà poi nella fase finale del progetto. Dal 29 giugno al 3 luglio “Storie, Voci e Luoghi Accessibili” si sposterà infatti nelle strade cittadine con prove aperte a tutti prima dello spettacolo finale del 4 luglio “SVeLA Quartu” in cui gli allievi di tutti i workshop, diretti da Karim Galici, si uniranno a professionisti del settore per un’opera immersiva per le vie della città. Una grande performance urbana itinerante, dove il centro storico si farà palcoscenico di un’indagine multisensoriale per una straordinaria esperienza sulle sfide dell’inclusione.
Tutte le fasi del progetto, dai laboratori alla performance urbana fino allo spettacolo finale, sono via via documentate da Impatto Teatro grazie alla preziosa collaborazione con il filmaker Alessandro Pulloni che, assieme alla sua troupe, ha curato il workshop di videomaking. Inoltre, forti della partnership con la Fondazione Sardegna Film Commission, il materiale audiovisivo raccolto darà infine vita a un film che verrà presentato in anteprima il 24 luglio a Quartu Sant’Elena. L’opera sarà successivamente distribuita a livello internazionale come modello di eccellenza per l’inclusione sociale attraverso la cultura.






















