La Federazione nazionale della Stampa italiana aderisce all’iniziativa organizzata per giovedì 7 maggio 2026 dagli operatori e dalle operatrici dell’informazione per Gaza all’indomani dell’uccisione della reporter Amal Khalil, 43 anni, vittima di un attacco dell’esercito israeliano nel sud del Libano, il 22 aprile.
L’appuntamento è in piazza Capranica, alle 12, per un presidio – flash mob dal titolo ‘Press, basta sangue sui nostri giubbotti’, per poi incontrare una delegazione di deputati davanti a Montecitorio.
La Fnsi, con Ordine dei giornalisti, Odg Lazio, Stampa Romana, Usigrai, colleghe e colleghi della Rete NoBavaglio e numerose altre associazioni, si unisce alle richieste di inchieste internazionali realmente indipendenti sugli omicidi dei reporter in Medio Oriente, per la fine dell’impunità per chi colpisce i giornalisti, che venga fermata la mattanza di cronisti, che sia garantita la protezione degli operatori dell’informazione e che venga immediatamente consentito l’ingresso, ancora vietato, della stampa internazionale nella Striscia di Gaza.
«Colpire l’informazione – rimarcano i promotori – significa oscurare la verità. Perché senza testimoni non c’è verità. E senza verità non c’è giustizia».


















