“Scelta di coerenza, non di opportunità”, queste sono le parole usate, in un post sui social, da Christian Stevelli, già sfidante ufficiale del centrodestra alle scorse elezioni comunali, ha annunciato, il suo appoggio alla ricandidatura di Graziano Milia.
Io sul piano politico, lo vedo come un cambio di casacca e di coalizione, insomma un rinnegare i suoi ultimi anni di impegno politico.
“Nel quadro attuale, le liste del centrodestra risultano numericamente inferiori. Con il metodo
elettorale attuale, anche in caso di sconfitta, restare nella precedente coalizione mi avrebbe garantito maggiori possibilità di elezione. Questo è un dato oggettivo, non una valutazione politica”, afferma ancora Stevelli che però dimentica di affermare che passare nella Coalizione vincente lo vede “maggiormente coinvolto” alle scelte di “poltrona”.
Stevelli dirà, non è vero, non cerco poltrone, la politica non è un poltronificio, ma allora dovrebbe garantire oggi, prima delle elezioni che se non eletto non prenderà alcun tipo di incarico (Assessorati, Ctm, Scuola Civica, Fondazioni varie e null’altro), altrimenti non sarebbe una cosa seria.
Stevelli, si per quelli che ricordano un suo legame con Christian Solinas, si è proprio lui. E’ sotto inchiesta insieme all’ex Governatore il un filone di una inchiesta che riguarda presunte pressioni per la nomina di Raimondi e la promessa di una laurea ad honorem da un’università albanese.
Tra gli accusati c’è proprio Christian Stevelli, ex consulente di Solinas. A proposito, ma i Cinque Stelle cosa dicono su questa candidatura nella loro coalizione?
Di Simone Spiga

















