Indagati per rifiuto d’atti d’ufficio e omissione, queste le conclusione della Procura di Cagliari nei confronti del Sindaco uscente, Giacomo Porcu e della Vice Sindaco Michela Mua, candidata Sindaco alle elezioni di giugno.
Dopo l’inosservanza di una convenzione urbanistica per la quale alcuni cittadini avevano versato
ingenti somme di denaro, il Comune, secondo le informazioni in nostro possesso, aveva tentato di correre ai ripari con una delibera ed un piano di “fattibilità economica”” che riguardano i lavori di messa in sicurezza su buona parte della strade del paese ed anche nella zona di Vico 8° Isprunixeddas.
I cittadini per anni si sono lamentati, articoli di giornale, proteste e comunicazioni al Comune ma non sono stati in alcun modo presi in considerazione
Da lì è stato presentato l’esposto in Procura e oggi la Pm Rossana Allieri ha inviato al Sindaco e alla Vice un avviso di conclusione delle indagini preliminari.
In una nota gli avvocati Alessandro Diana e Sabina Contu affermano: “Il procedimento è incentrato sull’art. 328 c.p., perché secondo il PM, sindaco e vicesindaco, avendo ricevuto una pec riguardante una richiesta di accesso agli atti a documenti amministrativi, non compivano un atto del loro ufficio omettendo di rispondere entro il termine di 30 giorni. Il reato è ben circoscritto, non analizza in alcun modo il discorso sulle opere di urbanizzazione.
Innanzitutto, sindaco e vicesindaco non hanno il controllo della pec, poiché tale attività spetta all’ufficio protocollo. Giacomo Porcu e Michela Mua non sono stati mai informati dagli uffici in merito a questa pec perché, per regolamento comunale sul diritto di accesso agli atti, tutte le istanze di accesso agli atti devono essere obbligatoriamente inviate agli uffici competenti, i quali hanno un responsabile del procedimento ben individuato che viene nominato con decreto sindacale.
Per norma, quindi, l’organo politico non è tenuto a rispondere alle istanze di accesso agli atti, perché è compito esclusivo degli uffici.
Io e la collega Sabina Contu, abbiamo depositato memorie e documenti che comprovano quanto appena detto ed abbiamo chiesto l’archiviazione perché il fatto non sussiste. Comunque, i due amministratori sono sereni e fiduciosi sull’operato della magistratura perché estranei ai fatti”.




















