“Il Comune di Cagliari, guidato dalla giunta di centrosinistra del sindaco Massimo Zedda, è stato escluso dal titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, un prestigioso riconoscimento nazionale accompagnato da 1 milione di euro per valorizzare il legame tra città e mare. Il dossier presentato a gennaio, focalizzato su ambiente, sport e turismo, ha clamorosamente ignorato gli aspetti economici cruciali come porti, trasporti marittimi, pesca e balneari, settori vitali per l’economia isolana. Il piano comunale si è limitato a vaghe promesse su infrastrutture sportive sostenibili e centri velici, trascurando una visione integrata sullo sviluppo commerciale-portuale, essenziale per competere con candidature più strutturate. Senza strategie concrete per potenziare il traffico merci, i collegamenti navali e la filiera ittica, Cagliari ha presentato un progetto monco, incapace di intercettare i fondi statali e di generare ricadute durature.
Questa debacle richiama il fallimento nella corsa a Capitale Europea della Cultura, dove l’amministrazione di centrosinistra dissipò risorse e opportunità con un dossier debole e privo di appeal internazionale. La scarsa propensione a costruire progetti vincenti si conferma: ritardi cronici, mancanza di partnership solide con imprese e Regione e un approccio ideologico che privilegia simboli ecologici a scapito di crescita economica reale. Questa ennesima occasione mancata evidenzia la necessità di un cambio di rotta amministrativa, per trasformare le potenzialità marittime di Cagliari in opportunità concrete di sviluppo”, afferma Pierluigi Mannino, Capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Cagliari.























