Mancano poche ore alla finale di Sanremo 2026, in cui si esibiranno tutti e 30 i cantanti in gara e si scoprirà chi sarà il vincitore di questa edizione.
Carlo Conti ha aperto la conferenza stampa di oggi con un pensiero sulle ultime notizie che arrivano dal mondo, dopo l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran: “Oggi arrivano notizie terribili dal mondo, noi siamo qui a fare una festa della musica in un Paese libero e democratico. Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco che ha detto che la terza guerra mondiale è diffusa ormai”.
“Siamo pronti a dare la linea al Tg1 in caso di necessità”. Lo dice Carlo Conti, parlando dell’attacco in Iran. “Stasera ci sarà un pensiero a quanto sta accadendo nel mondo”, dice il direttore artistico. “Ieri mi è venuto spontaneo fare un riferimento alla tragedia di Milano, figuriamoci se non diremo qualcosa, magari proprio con Giorgia Cardinaletti, che è una giornalista, una di voi, quindi avrà le parole giuste per introdurre questa nostra serata”. “Ovviamente ne parleremo, troveremo il modo e ricordo che la programmazione Rai anche durante il giorno è cambiata”, aggiunge Cardinaletti.
“Potrei rimanere io”: Carlo Conti spiazza la sala stampa, parlando del futuro del festival di Sanremo, dopo aver ribadito per settimane la sua idea di aver chiuso un ciclo. “Ho avuto l’autorizzazione dei vertici Rai a poterlo dire solo stasera. Lo diremo stasera, ma non troppo tardi”, aggiunge con un sorriso rispondendo alle richieste di chiarimento dei giornalisti.
“Il mio numero lo ha, non l’ho mai cambiato, aspetto quello che vuole”. Lo dice Laura Pausini in conferenza stampa a Sanremo rispondendo a distanza a Gianluca Grignani che ieri ricevendo i fiori aveva chiesto a Carlo Conti: “C’è anche il numero della Laura Pausini? Così la posso chiamare”. Pausini dice: “Faccio la cantante, canto canzoni e cerco di fare il mio meglio” chiude Pausini. Pausini ieri aveva presentato il duetto di Grignani e Luchè ma alla fine della performance non era presente sul palco. Il gelo tra i due era calato dopo gli scambi al veleno sui social e la controversia per la cover de ‘La mia storia tra le dita’ di Grignani che aveva portato la Pausini a toglierla dall’album Io canto 2.
“Il mio invito è come sempre di andare a votare: la cosa importante è votare, abbiamo questo meraviglioso diritto, sfruttiamolo. Poi ognuno vota quello che vuole”: così Carlo Conti, rispondendo in conferenza stampa a chi gli chiedeva la sua posizione sul referendum sulla giustizia. Quanto alla libertà dei cantanti in gara di esprimersi sul tema, “da privato cittadino ognuno può dire quello che vuole, non si possono esprimere orientamenti sul palcoscenico e durante le dirette Rai”.
“Il regolamento di Sanremo non prevede il divieto a un parente di venire sul palco: ci sono stati la mamma di Sayf, la figlia di Raf, lo zio di LDA, la sorella di Brancale. Con Gassmann c’è stato un equivoco: se mi avesse detto ‘voglio fare un duetto con Leo’, gli avrei risposto: subito, tutta la vita. Gassmann è uno dei più straordinari attori italiani e ha un cognome gigante, è una famiglia che sta dimostrando tutto il suo valore. Quest’anno abbiamo fatto la scelta di non ospitare nessuno dei protagonisti delle fiction Rai, ce ne sono tantissime, e di aumentare gli spot di rete che pubblicizzano anche le fiction. Mi spiace che si sia creato questo equivoco con Alessandro, è successo anche con Argentero, anche lui non c’era”. Lo dice Carlo Conti, rispondendo a una domanda sul post polemico di Gassmann a proposito della sua mancata presenza al festival per promuovere la serie Guerrieri.
























