La scorsa notte c’è stato un assalto all’aeroporto internazionale di Niamey, capitale del Niger, da parte di un commando del gruppo Jama’at Nasr al-Islam wal-Muslimin (JNIM) legato ad Al-Qaeda.
L’obiettivo era quello di impadronirsi di un grande carico di uranio che si trovava in aeroporto in attesa di essere spedito in Russia.
La vendita era stata contestata da Parigi sostenendo che quella partita fosse di proprietà della multinazionale francese Orano, monopolista per decenni dello sfruttamento minerario in Niger e cacciata nel 2024 in seguito alla nazionalizzazione delle risorse. Il mandante dell’attacco sembra quindi evidente.
I combattimenti sono iniziati intorno alle 02:30 e sono durati circa un’ora, con pesanti scontri a fuoco in tutta l’area. Alla fine i terroristi sono stati respinti dalle forze armate nigerine, supportate dai russi dell’Africa Corps, lasciando sul campo oltre 15 caduti, motociclette e casse di munizioni.
Nella base militare adiacente all’aeroporto si trova anche un contingente di soldati italiani presenti nell’ambito di una missione internazionale di contrasto al terrorismo. La Farnesina ha fatto sapere che gli italiani non hanno partecipato agli scontri.




















