Zürich Hauptbahnhof, la stazione centrale di Zurigo, conquista il primo posto nell’European Railway Station Index 2026, la classifica elaborata dal Consumer Choice Center che mette a confronto le principali stazioni del continente sulla base della qualità dei servizi offerti ai viaggiatori: puntualità, tempi d’attesa, accessibilità e collegamenti.
Per Zurigo in realtà è una conferma: la stazione svizzera infatti mantiene una leadership ormai consolidata nelle diverse edizioni dell’indice.
L’edizione di quest’anno ha preso in esame 60 tra le più frequentate stazioni ferroviarie europee, valutandole attraverso una serie di parametri che incidono direttamente sull’esperienza di viaggio: ritardi e tempi medi di attesa, orari delle biglietterie e possibilità di acquisto dei titoli di viaggio, Wi-Fi gratuito, servizi presenti all’interno degli scali e possibilità di proseguire il viaggio attraverso altri sistemi di mobilità. I dati utilizzati provengono da autorità nazionali, statistiche online, mappe delle stazioni, aggiornamenti in tempo reale e ricerche condotte dagli autori dell’indice.
Nella città svizzera a fare la differenza è innanzitutto l’affidabilità: Zürich HB totalizza 101 punti, grazie a una combinazione difficilmente eguagliabile di grande volume di traffico, servizi e puntualità. La stazione registra appena il 4% di treni in ritardo e un tempo medio di attesa di 1,2 minuti.
A insidiare il primato elvetico è Parigi: la Gare du Nord conquista il secondo posto con 100,5 punti, un risultato legato a un netto miglioramento delle prestazioni. Nella stazione parigina, infatti, la percentuale dei treni in ritardo è scesa dal 20 al 5%, mentre il tempo medio di attesa è passato da 3,77 ad appena 0,4 minuti. Terza è Amsterdam Centraal con 98,5 punti, favorita anche dall’ampliamento dell’offerta commerciale e da orari più estesi delle biglietterie. Al quarto posto la polacca Wrocław Główny, con 96,5 punti, mentre la quinta posizione è condivisa, a quota 94,5, dalla stazione centrale di Berna e dalla parigina Gare Montparnasse. In Francia c’è un’altra stazione nelle prime dieci: Gare Saint-Lazare, settima con 91,5 punti; seguono London Bridge, ottava con 90 punti, e a pari merito, con 89,5 punti, Kraków Główny e London St Pancras International. Particolarmente interessante è la crescita delle stazioni polacche, come quella di Kraków Główny che integra collegamenti con autobus e tram e permette l’accesso diretto alla Galeria Krakowska, grande centro commerciale che amplia l’offerta di negozi e ristorazione per chi è in transito. In un panorama dominato soprattutto dalle stazioni dell’Europa centrale e settentrionale, l’Italia riesce comunque a ritagliarsi una posizione in classifica: Roma Termini si colloca al dodicesimo posto, fra gli scali europei meglio valutati per dimensioni, servizi e possibilità di collegamento. La classifica mostra che la stazione europea del futuro viene valutata più come un hub di mobilità e servizi dove contano la facilità con cui si acquista un biglietto, l’accessibilità per le persone con disabilità, la disponibilità di Wi-Fi, negozi e ristoranti, la possibilità di cambiare mezzo rapidamente e la qualità dei collegamenti con il territorio.





















