Il porto Isola Bianca di Olbia si prepara per potenziare la sicurezza in vista degli arrivi delle grandi navi da crociera previsti in calendario per la stagione 2026.
Sono iniziati i lavori per il ripristino in chiave ultratecnologica della profondità della canaletta necessaria a fare entrare con una maggiore manovrabilità nello scalo olbiese i giganti del mare.
Un intervento di rilevanza strategica, quello disposto dall’AdSP del Mare di Sardegna, per assicurare la competitività dello scalo del nord est sardo nel mercato navale in continua evoluzione, garantendo un “franco verticale sottochiglia” delle navi, rispetto alle varie quote del fondale.
Le profondità del bacino olbiese sono infatti continuamente modificate dai naturali processi di sedimentazione legati alle correnti marine, agli apporti fluviali e, soprattutto, agli oltre cinque mila movimenti nave all’anno.
Fenomeni che, insieme, determinano un continuo innalzamento del fondale in specifici tratti centrali del canale di accesso, dove si generano delle dune artificiali di sabbia.
Le operazioni sono state affidate ad una delle Crane Ship più avanzate attualmente operative nel settore del marine engineering europeo, la olandese Hebo Lift II, dotata di un’imbarcazione specializzata, una sorta di nave gru con a bordo i più moderni sistemi di rilievo batimetrico in tempo reale.
Al termine delle operazioni, previste entro la metà del mese, si procederà con nuovi controlli batimetrici, che certificheranno il ripristino delle quote originarie, e con la comunicazione delle nuove quote alle compagnie crocieristiche.






















