Più risorse per la rigenerazione urbana, per la pianificazione e per gli enti locali. La Variazione di bilancio approvata ieri in Consiglio regionale rafforza il lavoro dell’Assessorato degli Enti locali e dell’Urbanistica con interventi rivolti alla qualità urbana, alla capacità amministrativa dei Comuni e alla gestione delle principali trasformazioni che interessano il territorio.
Per la rigenerazione urbana sono stanziati 31,8 milioni di euro, destinati alla qualità dell’abitare e al rilancio dei centri urbani. A questi si aggiungono 5 milioni di euro per sostenere i Comuni nella redazione degli strumenti urbanistici, rafforzando la capacità di pianificazione degli enti locali.
“Abbiamo scelto di concentrare risorse su alcuni strumenti essenziali per i territori: rigenerazione urbana, pianificazione e capacità amministrativa – sottolinea l’assessore degli Enti locali e dell’Urbanistica, Francesco Spanedda – . Sono interventi che incidono direttamente sulla qualità dell’abitare e sulla possibilità dei Comuni di programmare le proprie trasformazioni, anche in una fase segnata dallo spopolamento e da nuove esigenze territoriali”.
Un intervento significativo riguarda anche il Fondo unico per gli enti locali, incrementato di 70 milioni di euro per il 2026, che si aggiungono ai 100 milioni già previsti dalla legge di stabilità, e di ulteriori 20 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028. A questi si aggiungono 92,5 milioni di euro per le Province, nelle more della definizione della vertenza delle entrate con lo Stato, e 13,45 milioni di euro per il miglioramento della qualità della vita.
“L’incremento del Fondo unico rafforza la capacità finanziaria dei Comuni e dà maggiore continuità alla loro programmazione – prosegue Spanedda -. È una scelta importante perché consente agli enti di disporre di maggiori risorse per i servizi e per gli interventi di propria competenza”.
Sul fronte della transizione energetica, la Regione conferma 2,4 milioni di euro annui per il 2026 e il 2027, per un totale di 4,8 milioni, destinati alla creazione di uffici tecnici specialistici presso Province e Città metropolitane. L’obiettivo è rafforzare la capacità istruttoria degli enti e assicurare che i progetti da fonti energetiche rinnovabili siano valutati nel rispetto della legge regionale 20/2024 e della tutela dei beni ambientali, storici, archeologici e paesaggistici.
“La transizione energetica richiede competenze adeguate anche a livello territoriale – afferma Spanedda -. Per questo investiamo sulle strutture tecniche, così da migliorare la qualità delle istruttorie e garantire una valutazione dei progetti coerente con la normativa regionale e con le esigenze di tutela del territorio”.
La Variazione di bilancio interviene inoltre sulla sicurezza urbana, con 1 milione di euro all’anno per tre anni per il potenziamento delle Polizie locali, attraverso assunzioni a tempo determinato, mezzi ecologici e sistemi di videosorveglianza. Sul patrimonio regionale sono previsti 2,5 milioni di euro per interventi di consolidamento, ristrutturazione e messa in sicurezza di immobili e complessi regionali e 1,8 milioni per l’acquisizione di un immobile a Lanusei destinato al servizio territoriale dell’Ispettorato del Corpo forestale, nell’ambito di un piano complessivo di riqualificazione delle sedi forestali da 8,25 milioni di euro.
“È una variazione che rafforza concretamente il sistema degli enti locali e gli strumenti attraverso cui la Regione governa il territorio. Dalla pianificazione alla rigenerazione urbana, dalla transizione energetica alla sicurezza, l’obiettivo è sostenere le amministrazioni nelle funzioni che sono chiamate a svolgere e rendere più efficace la programmazione regionale”, conclude Spanedda.




















