Topi e blatte nelle scuole della zona di Terramaini, a Cagliari, e studenti fuori dagli istituti in segno di protesta.
Oggi i ragazzi delle scuole superiori che orbitano intorno al parco hanno dato vita a uno sciopero autogestito per denunciare le condizioni igienico-sanitarie degli edifici scolastici.
A far scattare la protesta è stata la presenza di topi, trovati sia in alcune aule sia nei bagni dell’istituto Martini, nella sede di Monserrato, in via Cabras.
Gli studenti si sono radunati davanti alla scuola. Hanno aderito anche i compagni della sede centrale di viale Ciusa, dove, riferiscono i ragazzi, il problema delle blatte è diffuso.
Alla mobilitazione partecipano gli studenti del Martini, Scano, Foiso Fois e Buccari- Marconi.
Più interventi di derattizzazione sono già stati eseguiti dalla Città Metropolitana e il dirigente scolastico del Martini ha inoltrato diverse segnalazioni. Secondo quanto emerge, però, il problema si ripresenta con continuità, anche a causa della vicinanza dell’ecocentro comunale di Monserrato, a pochi passi dai plessi scolastici. Gli studenti ora chiedono interventi risolutivi e stabili per garantire ambienti salubri e sicuri.
“Il problema non riguarda solo le scuole, ma l’intera zona di Terramaini, tra il fiumicello, il canale e il parco – spiega Pino Aquila, rappresentante del coordinamento regionale dei consigli di istituto – Quest’anno la situazione dei ratti è particolare e sono tante le segnalazioni che ci arrivano. In alcune zone della città gli interventi nelle scuole sono stati fatti, ma a distanza di pochi giorni il problema si è ripresentato. Dalle foto che riceviamo, peraltro, non sembrano ratti ma topolini di campagna, legati appunto al parco. C’è bisogno anche di senso civico, perché in molte zone intorno agli istituti c’è molta sporcizia: davanti al Martini e al Toscano, nel parco, ci sono buste e buste di immondizia. Sarebbe opportuno ampliare la sinergia tra scuola, comunità e amministrazione comunale per una pulizia maggiore e una maggiore attenzione all’ambiente”.
Allo sciopero si sono uniti anche gli studenti dell’istituto Pertini: “Abbiamo parlato più volte con la nostra dirigente, ma non abbiamo avuto alcun riscontro -racconta Sofia, studentessa del quinto anno – Per noi i problemi sono diversi e riguardano anche l’entrata e l’uscita da scuola dei pendolari, i cui orari spesso non coincidono con quelli degli autobus”, spiega l’Ansa.




















