L’oleoturismo è diventato il punto di forza nel territorio Ogliastrino, dove L’Oleificio Pelau ha visto nell’estate in corso numeri che non si erano mai visti in tutto il territorio.
Oggi, il turista enogastronomico è un consumatore evoluto, informato e alla ricerca di autenticità, che non compra solo un prodotto, ma un’emozione, una storia, un pezzo di territorio.
Il concetto unisce diverse forme di turismo, dal turismo enogastronomico come l’oleoturismo (turismo legato all’olio d’oliva), a quello culturale e formativo svolto presso l’accademia, insomma un insieme di percorsi che unisco turisti da tutto il mondo e che arrivano all’Oleificio Pelau per un momento di coinvolgimento unico.
È negli anni ’90 che le prime aziende hanno deciso di aprirsi ai turisti curiosi, per promuovere e rendere accessibili al pubblico i processi agricoli e industriali del mondo dell’olio, oggi tutto questo è realtà programmata e strutturata, grazie all’impegno costante di Giulia Mura, dell’Oleificio Pelau.
Un’azienda che ha ottenuto importanti premi nazionali e che quest’anno ha promosso l’uscita del libro: “Tra ulivi e cuore. Il mio abito cucito addosso”.
Ma basta leggere le recensioni per capire lo spirito sinergico che si crea tra Giulia e i turisti: “Posso sinceramente confermare che nelle ore trascorse insieme a Giulia Mura è stata una esperienza impareggiabile, molto interessante, costruttiva ed utile per la crescita personale e la conoscenza del loro olio extra vergine di oliva e dei loro vini. La collaborazione migliore nasce dalla comprensione profonda di ciascuna esigenza”.
Dalla Turchia alla Colombia, passando per tutti i paesi europei, sono centinaia i turisti arrivati in Ogliastra per assaporare un angolo splendido della nostra isola.




















