Non un classico velox, ma una pedana con cui verificare velocità e caratteristiche dei mezzi. E pizzicare così i furbetti delle bici elettriche. Dopo Parma, anche il Comune di Bologna è dunque pronto a dotare anche la propria Polizia locale dello strumento per il controllo di chi ‘pedala’ troppo svelto. A confermarlo è l’assessora alla Sicurezza del Comune di Bologna, Matilde Madrid, questa mattina a margine di una conferenza stampa in Comune. “Sono mesi che poniamo attenzione sui controlli ai mezzi modificati dal punto di vista tecnico- spiega oggi Madrid, dopo l’anticipazione al Corriere di Bologna- si presentano come biciclette, ma hanno nei fatti le caratteristiche tecniche di ciclomotori e quindi rischiano di essere molto pericolosi nello spazio pubblico rispetto ai pedoni o anche altri mezzi e le stesse biciclette”.
Secondo l’assessora, “le attività di controllo che portiamo avanti da mesi possono essere in qualche modo aiutate da questo tipo di strumentazione”. Per questo, spiega Madrid, “siamo andati nelle scorse settimane a un’esposizione di strumentazioni innovative per la Polizia locale e abbiamo visto varie caratteristiche di questo tipo di oggetti”. Si tratta in sostanza di una pedana dotata di rulli, portatile, che quindi può essere spostata in diversi punti. Il mezzo viene applicato sopra e così viene testata la sua potenza, calcolandone anche la velocità di utilizzo.
In questo modo, sottolinea l’assessora, si può anche “procedere con maggiore confidenza rispetto all’accertamento di eventuali violazioni. Spesso- spiega Madrid- i meccanismi originari delle case produttrici vengono alterati semplicemente eliminando un limitatore, una modifica molto semplice dal punto di vista tecnico e che quindi rischia anche di essere molto diffusa. Con queste pedane appunto si può fare questo calcolo e le attività di controllo possono trovare una ricaduta anche rapida sull’accertamento della velocità”.
La decisione del Comune di Bologna incontra i favori della Lega. “In questi giorni abbiamo lanciato la proposta di introdurre anche a Bologna lo strumento per verificare se le e-bike e la fat bike in circolazione sono state modificate per superare i limiti di velocità, sulla scorta dell’esperienza di Parma- ricorda il capogruppo del Carroccio a Palazzo D’Accursio, Matteo Di Benedetto- e oggi leggiamo che l’amministrazione Lepore ha avviato l’iter per acquistare proprio questo dispositivo. È una scelta che va nella direzione che avevamo indicato: controllare concretamente le biciclette e i monopattini modificati, verificandone potenza e velocità e contrastando quei mezzi che possono trasformarsi in un pericolo per pedoni, ciclisti e automobilisti. Ora ci aspettiamo che alle parole seguano rapidamente i fatti e che il dispositivo venga utilizzato con controlli mirati e capillari in tutta la città”.





















