Negli ultimi mesi si sono verificati diversi episodi di fumo e anomalie nella raffineria Saras a Sarroch e anche oggi, 10 ottobre una nuova fumata nera si è vista in tutto il territorio tra Pula, e Cagliari.
Questa mattina diversi cittadini hanno pubblicato sui social le foto e alla nostra Redazione è stato inviato un video.
Ricordiamo che nei giorni scorsi il Comitato civico per la tutela ambientale e della salute di Sarroch ha inviato una richiesta formale al comune di Sarroch, a Saras spa, Sarlux srl e al gruppo Vitol, chiedendo l’apertura di un tavolo per introdurre misure straordinarie di sostegno sul costo dei carburanti a favore dei residenti.
La comunicazione, trasmessa via pec il 2 ottobre 2026, richiama il “Protocollo Csr Sarroch”, una proposta già depositata agli atti del comune con protocollo n. 2402, è rimasta senza risposta da mesi.
“Non stiamo chiedendo elemosine e non stiamo dichiarando guerra alla raffineria. Stiamo chiedendo alla politica di avere finalmente il coraggio di sedersi al tavolo e alla proprietà industriale di dire chiaramente se intende costruire un rapporto diverso con la comunità che ospita il polo da oltre sessant’anni”, si legge nel comunicato firmato dal presidente Giovanni Paolo Masu.
Il comitato è netto sulla questione: “Non è più accettabile che ogni proposta finisca in un cassetto. Se qualcuno ritiene che questa misura non sia praticabile, lo dica e ne spieghi le ragioni. Se Saras e Vitol non sono interessate, lo dicano. Se il Comune non intende portare avanti il confronto, lo dica altrettanto chiaramente. Ma il tempo dei silenzi deve finire”.
La posizione di fondo è riassunta in una frase: “Sarroch non può continuare ad accontentarsi di ospitare l’industria. Deve iniziare a pretendere un rapporto moderno con essa”.




















