Semaforo verde alla riqualificazione delle Fornaci Picci a Quartu Sant’Elena, grazie alla consegna dei lavori per la riqualificazione dell’edificio B, avvenuta stamattina.
La fabbrica abbandonata da ormai 50 anni, vandalizzata e nel tempo travolta dal degrado, inizia a rivedere la luce grazie al progetto dell’Amministrazione comunale.
La conclusione dei lavori nella struttura ubicata alla destra del cancello d’ingresso dell’ex complesso industriale è prevista per l’inizio dell’anno prossimo.
La riqualificazione dell’edificio B prende forma grazie al finanziamento della Regione, che ha messo a disposizione 600mila euro, e al contributo comunale per ulteriori 200mila euro.
L’intervento non prevede demolizioni, ma il restauro e il risanamento conservativo. Il suo recupero e la sua rifunzionalizzazione permetterà di realizzare nuovi spazi operativi per gli uffici comunali, a tutto vantaggio della cittadinanza.
“Con la consegna dei lavori per la riqualificazione dell’Edificio B delle Fornaci Picci si compie il primo atto concreto per la valorizzazione di questa importante parte della città, a conferma della bontà dell’iniziativa avviata dall’Amministrazione che, decidendo di procedere per step, con diversi finanziamenti per i vari edifici, ha conseguito un importante cambio di passo – spiega l’esponente della Giunta Milia con delega all’Urbanistica – All’intervento sull’edificio B farà seguito la realizzazione del Parco, completo di parcheggi per l’intero compendio”.
Per il nuovo polmone verde della città – i cui lavori dureranno circa 12 mesi, a partire dalla prossima consegna – il Comune ha ottenuto un contributo dalla Regione per 4.5 milioni, cui si aggiungono ulteriori 500mila eurodi fondi comunali.
Inoltre proprio nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha dato il via libera, con l’approvazione della Variazione di Bilancio relativa all’Avanzo di Amministrazione, alla destinazione di circa 1 milione di euro per il recupero dell’edificio C. Un altro tassello verso la rigenerazione di spazi urbani abbandonati e la restituzione ai cittadini per trasformarli in luoghi di vita, incontro e partecipazione.




















