Secondo Deguy Bardina, a spingere alla protesta ha contribuito un disegno di legge finanziaria che prevede “54 miliardi di tagli al welfare”. Oggi il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha promesso di dare una risposta per i licei più in difficoltà “entro otto giorni”. La sua tesi è che sia necessario intervenire subito, a partire dalle supplenze, per impedire che le situazioni “si incancreniscano”.
Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha convocato un vertice all’Eliseo per questa sera. È probabile però che la protesta continui nei prossimi giorni, almeno fino alle vacanze di Ognissanti, che in Francia cominciano il 19 ottobre.
“È davvero una bella sfida risolvere in appena 13 giorni i problemi sollevati dagli studenti in realtà da sempre, in Francia come in Italia”, sottolinea Deguy Bardina con ironia amara. Lei fa parte di una delegazione di studenti italiani che si è unita alla protesta dei ‘colleghi’ d’Oltralpe, a nome della Rete degli studenti medi di Viterbo. E assicura che qualcosa si muove anche nel nostro Paese. Anche in Italia dunque ci saranno manifestazioni. “Una è già stata indetta per il 17 ottobre a Roma“, ricorda la giovane, “con la Cgil e anche noi della Rete degli studenti medi”.



















