Dopo le anteprime del 5 e 6 settembre a Giorgino, in occasione della Sagra del pesce, dal 3 ottobre a Cagliari entra nel vivo Mare di danza. Approdi per la pace, rassegna organizzata dall’associazione Carovana SMI, con la direzione artistica di Ornella d’Agostino, in associazione con Tersicorea direzione artistica di Simonetta Pusceddu e FuoriMargine – Centro di danza e arti performative, direzione artistica di Giulia Muroni & Momi Falchi.
Inserita nel cartellone di Cagliari dal vivo, sino alla fine di novembre, Mare di danza navigherà le arti transdisciplinari del movimento nelle aree cittadine di Giorgino, Sant’Elia e Pirri.
«Nel momento di guerre globali, soprusi, negazione di umanità e vita, violenza di relazioni di odio, gli artisti cercano nuovi “approdi di pace”, disegnando mappe di resistenza, vie di fuga da ingiustizie e disagi – spiegano i promotori del progetto – Il settore della danza in Sardegna ha subito la brutalità di una cancellazione politica della propria storia. Scegliamo di operare insieme e creare positive alleanze tra artisti, comunità e istituzioni».
Performance di danza, dispositivi performativi, itinerari nella natura e incontri nelle scuole si intrecceranno in un ricco programma che vedrà protagonisti artisti del panorama internazionale e nazionale come Cristina Kristal Rizzo, dancemaker attiva sulla scena delle Live Arts sin dagli anni 90 e vincitrice del Premio Ubu, Laurent Piemontesi, tra i fondatori della disciplina parkour, Rafat Asad, artista visivo palestinese, fondatore di progetti di resistenza attraverso le arti a Ramallah, la compagnia Igor x Moreno, fondata dal sassarese Moreno Solinas e dallo spagnolo Igor Urzulai Hernando, Lupa Maimone, direttrice della compagnia Oltrenotte, Marta Bellu, coreografa, danzatrice e psicologa che si occupa di percorsi di danza inclusivi, sino a Donatella Martina Cabras e Giulia Cannas, dell’associazione Movimento Poetico. Tanti sono gli artisti coinvolti che operano a Cagliari: Lorenzo Mori, Kelly Ardens, Luca Marcia, Maria Benoni, Mattia Campagnola (Nippon), Daniele Cortese. Gli abitanti delle comunità ospitanti sono i protagonisti creAttivi di questo progetto.
Le performance. Sabato 3 ottobre, si parte dal Lazzaretto di Sant’Elia con Il Margine, di e con Kelly Ardens. Una produzione FuoriMargine in cui l’artista porta avanti un racconto in divenire sulla salute mentale, a cui seguirà un incontro tra l’artista e il pubblico moderato da Gisella Trincas, presidente dell’A.S.A.R.P. (Associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica). Il 4 ottobre, a Sant’Elia, Giulia Cannas propone la prima versione della performance VOCE, una variante urbana del progetto No caption needed, già presentato a Carloforte, un itinerario immersivo e culturale nel quartiere Sant’Elia con un’indagine sul corpo come spazio di confine e ponte verso i margini. Il 7 e l’8 ottobre nella piazza adiacente al Lazzaretto arriva Cristina Kristal Rizzo con Groove (is in the heart), un progetto in cui la danza si manifesta come gesto dʼintimità nello spazio pubblico. Domenica 11 ottobre nel Parco degli Anelli a Sant’Elia è la volta di Beat di Igor x Moreno, un lavoro sull’identità e sulla nostra capacità di proiettare infinite versioni di noi stessə. Nelle serate di sabato 24 e domenica 25 ottobre il Lazzaretto di Sant’Elia ospita una coreografia sulle atrocità del nazismo: Lupa Maimone, insieme a dieci danzatori, porta sul palco La table verte dall’omonima opera del coreografo Kurt Jooss (1932), premonitrice dell’avvento del nazismo e della nascita del Terzo Reich. Una coproduzione Oltrenotte e Tersicorea. Art Du Déplacement: dal 20 al 25 ottobre nelle strade di Sant’Elia insieme a Laurent Piemontesi, e agli artisti di Carovana SMI (Andrea Melis, Maria Benoni, Rosalie Rivera, Fatima Dakik, Silvia Messina, Luca Marcia, Raul J. Boongaling, DJ Yoko, i danzatori di break dance Mattia Campagnola e Daniele Cortese), quattro giornate di parkour, danze multiculturali e arte relazionale, con itinerari performativi aperti al pubblico il 23 ottobre a Pirri e il 25 ottobre a Sant’Elia, collegati da Stazione di Transito PRM, momenti di gioco mediatico/performativo con la regia di Ornella D’Agostino. Il 23 ottobre il Giardino della scuola primaria di Via Santa Maria Chiara (Istituto Comprensivo Scolastico Pirri 1-2) ospita Tepe traccia in divenire, un progetto di danza di e con Donatella M. Cabras sul principio della apofenia, la tendenza a scorgere immagini note dove non ce ne sono, e la seconda versione di VOCE, di Giulia Cannas.
Il programma Mare di danza prevede anche una fitta rete di proposte dedicate alle comunità ospitanti e al pubblico così da creare nuove connessioni e consapevolezze, tra esperienze immersive, incontri e itinerari esperienziali, tutti gratuiti.
Itinerari di arte relazionale. Oltre al già citato Art Du déplacement, Il 7, 10 e 12 ottobre a Giorgino e S.Elia arriva Lavare stanca, concept di Ornella d’Agostino per riflettere sul tema della stanchezza e sui linguaggi performativi come strumento di trasformazione in forza vitale. Il 15 ottobre nella spiaggia di Giorgino appuntamento con Iride Lab, esplorazioni site-specific dell’area per invitare all’ascolto, alla percezione e alla scoperta di nuovi punti di vista in compagnia di Marta Bellu (prenotazione obbligatoria a [email protected]). Giovedì 17 ottobre a Giorgino la mattina è dedicata a “Nonturismo Giorgino – Luna, il pesce mangiaplastica”, regia di Lorenzo Mori, un percorso che unisce divulgazione scientifica, performance e attenzione per l’ambiente firmato Riverrun, con il biologo marino Davide Moccia (il percorso è riservato a 20 famiglie, prenotazioni a [email protected]). Al pomeriggio, arriva anche la performance “TRACCE – In cammino”, un viaggio tra teatro fisico, parole e installazione con Michèle Kramers, Anna Melchiorri, regia Theatre en vol.
Processione a mare. Ricchissimo il programma di venerdì 18 ottobre, quando le comunità di Giorgino e Sant’Elia si uniranno in Approdi per la pace, un itinerario, tra mare e terra, per un rito religioso e laico di cui Ornella D’Agostino cura drammaturgia di danza e musica multidisciplinare. La giornata s’inserisce all’interno della festa patronale della parrocchia di Giorgino, con la guida di Don Raimondo Mameli, ed è organizzata con il supporto del Comitato Villaggio pescatori, che insieme al presidente Mariano Strazzeri, si occuperà del pranzo condiviso a Giorgino, seguito da itinerari e installazioni del musicista e geologo Luca Marcia, Ode ai popoli sul mare. Nel pomeriggio, sempre a Giorgino, arriva anche Iride. Geometrie liquide, danze cristalline, performance site-specific a cura di Marta Bellu che si pone all’interno della ricerca di una nuova generazione di linguaggio, mentre alle 20 l’Orchestra Sardegna Sinfonica diretta da Don Raimondo Mameli c’è La serva padrona, rielaborazione in danza dell’Intermezzo buffo di Giovanni Battista Pergolesi che vede il coinvolgimento delle comunità locali, con Ornella D’Agostino che cura la drammaturgia del movimento e dello spazio.
Dal 18 al 29 ottobre il programma di Mare di danza ospita in residenza artistica l’artista palestinese Rafat Asad: il suo Crossing: movement, boundaries, and everyday experience è un percorso di ricerca artistica sulle periferie aperto a tutti, che invita a ragionare sulla natura dei luoghi, intesi non come semplici sfondi, bensì realtà capaci di influenzare il nostro stato. Al termine della residenza è prevista una restituzione aperta al pubblico. Rafat Asad è un artista multidisciplinare, fondatore della Galleria Al-Mahatta e membro della Lega degli artisti palestinesi.
Itinerari esperienziali. Sino alla fine di novembre c’è una fitta rete di proposte a cui è possibile partecipare previa prenotazione scrivendo a [email protected]. Si va da Danzare i paesaggi / danze urbane, percorsi esperienziali con la partecipazione di mediatrici culturali e performer provenienti da Marocco, Ucraina e Filippine a cura di Ornella D’Agostino a Stazione di transito PRM, che nella scuola primaria di via E. Toti a Pirri, e in collaborazione con le associazioni del quartiere Sant’Elia propone un percorso di narrazione performativa e audiovisiva, che culminerà in una performance aperta al pubblico, e nella produzione di podcast e live visual radio, con docenti e allievi della scuola e con il gruppo di artisti e giovani di Carovana SMI. Da Tra le Onde di Quartiere, incontri con la rete territoriale Onde di Quartiere del quartiere Sant’Elia a Donne in periferia, per favorire il dialogo e l’incontro di donne dei quartieri interessati dal progetto. Ancora nella Scuola primaria E. Toti di Pirri c’è La Scuola creAttiva, dispositivi partecipativi di arte urbana relazionale in un approccio intergenerazionale e multidisciplinare. L’Associazione ROOTS propone invece itinerari tra paesaggi naturali ed urbani nel quartiere di S.Elia, mentre A tavola con il Mondo offre itinerari di lavorazioni enogastronomiche aperti al pubblico, con piatti tradizionali sardi e multiculturali.






















