L’avevo detto, sarebbero stati 4 gatti e poco più e oggi, la manifestazione promossa dalle varie anime del mondo radicale a Venezia, ha visto in piazza più bandiere che persone.
Con lo slogan “Putin terrorista”, 4 radicali hanno manifestato contro chi ha invitato la Russia alla Biennale.
Questi guerrafondai moderni parlano di democrazia per l’Europa e per loro può passare solo attraverso il sostegno alla resistenza Ucraina in una guerra persa.
Dall’inizio dell’Operazione speciale, le sproporzioni sono sempre più chiare ed evidenti e la stampa italiana fa il possibile per non parlarne e per cercare di negare una verità scomoda e chiara, la Russia ha vinto la guerra ma la politica europea chiede ancora giovani vittime sul campo per continuare a raccontare balle sul conflitto nel territorio russo.
E’ giunto il momento che i vari radicali “liberi” prendano in mano l’elmetto e vadano al fronte al posto di spedire giovanissimi ucraini, così almeno vedranno sulla loro pelle il significato di una guerra iniziata nel 2014 grazie alle potenze Occidentali.
Di Simone Spiga






















