La regione più scaramantica d’Italia è la Campania. È da lì che si registrano le maggiori ricerche online per “corno portafortuna“, “cartomante” e “fantasmi“. E sempre i campani sono tra gli italiani che più fanno appello a maghi, sensitivi e affini. Il primato della Campania arriva attraverso uno studio che, dando prova della fondatezza di una convinzione comune, incrocia i consulti in presenza con veggenti, medium e guaritori, in rapporto agli abitanti, e sette ricerche Google degli ultimi cinque anni: dal malocchio al venerdì 17. A presentare l’Indice di superstizione regionale (Isr) 2026 è Casinos.com.
Su una scala sviluppata ad hoc, la Campania è prima in Italia con 87,70 punti su 100, quasi 12 punti davanti al Molise, secondo con 75,87. Stando al Rapporto Antiplagio 2025 dell’Osservatorio Antiplagio, in regione operano 2.200 tra veggenti, medium e guaritori e ci sono 150.000 persone che si rivolgono ogni anno a loro di persona: circa 1 residente su 37. La spesa arriva a 80 milioni di euro, pari a 14,37 euro per abitante.
Nel dettaglio delle ricerche online “corno portafortuna”, “cartomante” e “fantasmi” toccano tutte 100 su 100 e la regione è quinta anche per “malocchio” (73/100). Le date nefaste fanno invece meno presa: per “venerdì 17” la Campania è quattordicesima (66/100), dietro quasi a tutte le altre regioni del Sud. Il rovescio della medaglia sta nelle truffe: secondo le stime dell’Osservatorio, Napoli e la sua provincia ne contano 54mila in un anno, il numero più alto d’Italia, davanti a Milano (42mila) e Roma (39mila).
Nella classifica nazionale il podio si completa con il Lazio, terzo con 75,41 punti; seguono Basilicata, Sicilia, Calabria e Puglia, mentre Veneto e Trentino-Alto Adige chiudono la graduatoria.
L’Indice di superstizione regionale (Isr) 2026, si evidenzia nella nota metodologica di Casinos.com, combina otto variabili. La prima, con un peso del 30%, misura i consultanti di veggenti, medium e guaritori in presenza ogni 1.000 abitanti, sulla base del Rapporto Antiplagio 2025 e della popolazione Istat al primo gennaio 2026. Il restante 70% è diviso in parti uguali tra sette ricerche Google degli ultimi cinque anni: “malocchio”, “corno portafortuna”, “oroscopo”, “tarocchi”, “cartomante”, “fantasmi” e “venerdì 17”. Ogni variabile è stata normalizzata da 0 a 100 dividendo il valore di ciascuna regione per il massimo nazionale, poi ponderata e combinata in un punteggio unico.






















