Bastonate, calci agli animali, stress: la Lega anti vivisezione (Lav) denuncia condizioni insopportabili nei circhi con animali.
“Per giorni le telecamere di Lav e Fondazione Franz Weber hanno seguito tre circhi con animali nelle Marche, a San Severino, Ascoli Piceno e Civitanova Marche”: così la Lega anti vivisezione (Lav) torna a chiedere in una nota la messa al bando degli spettacoli con animali.
Dall’inchiesta emergono “movimenti stereotipati frutto di stress, condizioni di detenzioni non idonee alla natura degli animali, gabbie minuscole che intrappolano per ore o giorni gli animali, bastonate, calci e colpi inferti agli animali durante le fasi di spostamento degli animali. Tutto questo è ciò che avviene al di fuori del tendone, mentre al suo interno sono stati filmati numeri ed esercizi umilianti e contrari alla natura degli animali”.
La Lav spiega che quanto ripreso nelle Marche non è un caso isolato. Per settimane, mesi, i 19 circhi attualmente attivi in Italia sono stati monitorati e filmati durante le tournée in 9 regioni.
“Oggi chiediamo nuovamente al Ministro Giuli e al Sottosegretario alla Cultura Cannella che firmino finalmente l’attuazione della Legge delega sullo spettacolo, più volte rinviata, con lo stop all’uso degli animali nei circhi, come già fatto da oltre 50 Paesi in tutto il mondo. Solo così sarà possibile rilanciare davvero un settore da anni in crisi, con le esibizioni artistiche senza animali che già hanno tanto successo”, dichiarano Lav e Fondazione Franz Weber.





















