Le forze armate russe avrebbero distrutto circa la metà dei quasi 500 equipaggi di droni ucraini schierati nella città di Dobropolye e nelle aree limitrofe, nel Donbass.
A scriverlo è l’agenzia di stampa statale russa Tass, che cita le dichiarazioni del capo della ricognizione della 110ª Brigata del raggruppamento ‘Centro’, identificato con il nome in codice di ‘Udav’ (Boa).
Secondo quanto riferito dalla fonte militare russa, l’offensiva contro le postazioni di Kiev è stata condotta attraverso un’azione combinata di droni da attacco e aviazione militare, compreso l’impiego di bombe aeree ad alto potenziale esplosivo Fab.
“Inizialmente avevano 325 equipaggi, ma poi hanno iniziato a rinforzarli. Il numero massimo raggiunto in questo periodo è stato di 460 di droni”, ha dichiarato l’ufficiale alla Tass, specificando che il dispositivo ucraino copriva “la città di Dobropolye, il villaggio di Annovka, in sostanza la città stessa e le aree circostanti”.
Sempre secondo la ricostruzione fornita dal comandante alla Tass, a seguito degli attacchi che avrebbero neutralizzato circa il cinquanta per cento degli operatori, “il personale rimanente è fuggito”. Da parte dei comandi militari ucraini non sono al momento giunti commenti o conferme sulle perdite dichiarate da Mosca.



















