Ispirandosi alle canzoni e all’immaginario dell’album Screaming for Vengeance dei Judas Priest, gli autori Rantz Hoseley (Comic Book Tattoo, The Heroin Diaries) e Neil Kleid (Savor), insieme all’artista Christopher Mitten (Hellboy e B.P.R.D.), hanno ideato una trama davvero avvincente per questa graphic novel, ambientata in un cupo futuro distopico:
Tra 500 anni, una città toroidale orbiterà ad alta quota sopra i resti di un mondo caduto, controllato da un’élite che detiene il potere attraverso soggiogazione e violenza. Quando un ingenuo ingegnere minaccia inavvertitamente lo status quo con la sua scoperta scientifica, la PIETRA DI SANGUE [BLOODSTONE], viene tradito da coloro di cui si fidava ed esiliato sul devastato pianeta sottostante. Tra le macerie e la desolazione di un mondo in rovina, dove ogni giorno è una lotta per la sopravvivenza, dovrà scegliere se accettare la sua nuova vita in esilio… o URLARE VENDETTA [SCREAMING FOR VENGEANCE]
«Non potrò mai sottolineare abbastanza quanto i Judas Priest siano stati un’ispirazione per me», ha dichiarato l’autore Hoseley. «Ero già un fan della band quando uscì Screaming for Vengeance, ma nessuno era pronto per l’impatto che avrebbe avuto. Quell’incredibile illustrazione di copertina? Quelle canzoni? Quell’album è diventato la mia colonna sonora quotidiana e il mio carburante creativo, al punto che consumai la cassetta nella mia autoradio. Poter contribuire a un progetto ispirato a queste canzoni che significano così tanto per me? Beh, è un onore e una responsabilità che prendo molto sul serio.»
Per celebrare ulteriormente l’eredità creativa di questo album monumentale, la graphic novel include un’approfondita intervista con l’autore dell’illustrazione originale dell’album, Doug Johnson, in cui racconta il processo di creazione del pluripremiato design di copertina di Screaming for Vengeance e le origini del rapace metallico, noto come “The Hellion”.
Certificato doppio disco di platino negli Stati Uniti, Screaming for Vengeance è stato pubblicato nel 1982 e ha segnato l’inizio del successo della band in Nord America, superando i confini del sound della “New Wave of British Heavy Metal” che essi stessi avevano contribuito a definire e proiettandoli nel mainstream, pur con un sound più pesante che mai. Il primo singolo dell’album, “You’ve Got Another Thing Coming”, si sarebbe rivelato una delle più grandi hit heavy metal della storia. L’album si è classificato al 3° posto nella lista di Rolling Stone del 2017 dei “100 migliori album metal di tutti i tempi” ed è celebrato in tutto il mondo come uno dei momenti più emblematici del genere, aprendo la strada al successo della musica heavy dagli anni ’80 fino a oggi.






















