“L’Indennità di Pronto Soccorso è stata istituita per riconoscere le particolari condizioni di lavoro del personale sanitario impegnato nei percorsi dell’emergenza-urgenza, caratterizzati da elevata intensità assistenziale, imprevedibilità organizzativa, responsabilità professionale e costante esposizione al rischio”, scrive in una nota Giampaolo Cugliara, il Segretario Territoriale della Fials di Cagliari.
“Per questo appaiono incomprensibili e anacronistiche le posizioni assunte da Nursind e Nursing Up, che tentano di escludere i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM), ignorando il ruolo essenziale che essi svolgono nel percorso diagnostico del paziente critico. La diagnostica per immagini rappresenta infatti una fase imprescindibile del processo decisionale clinico, condizionando tempi di intervento, scelta terapeutica e, spesso, la stessa prognosi”…”La Fials, da sempre impegnata nella tutela di tutte le professioni del comparto sanità, ha verificato il quadro normativo e l’organizzazione delle Aziende sanitarie sarde, accertando l’effettivo inserimento dei TSRM nei percorsi dell’emergenza-urgenza”, prosegue la nota della Fials.
“I dati sono inequivocabili. Presso l’ARNAS “G. Brotzu” e l’AOU di Cagliari i TSRM garantiscono ogni anno oltre 2.100 turni per ciascun presidio nelle attività di Tomografia Computerizzata e Radiologia Tradizionale del Pronto Soccorso, assicurando la copertura diagnostica 24 ore su 24. Le prestazioni superano le 45.000 procedure annue per ciascuna Azienda, tra esami TC ed RX, a supporto dell’intera rete dell’emergenza”…”Non si tratta di un’attività accessoria, bensì di una funzione strutturalmente integrata nel percorso assistenziale del Pronto Soccorso, svolta nelle medesime condizioni operative, con gli stessi livelli di responsabilità, stress organizzativo e rischio professionale del restante personale sanitario”, scrive ancora la Fials.
“Alla luce del quadro legislativo, contrattuale e degli indirizzi della Regione Sardegna, il riconoscimento dell’Indennità di Pronto Soccorso ai TSRM non costituisce una scelta discrezionale né una rivendicazione corporativa, ma rappresenta la corretta applicazione della normativa vigente”…”La Legge n. 234/2021, il CCNL Comparto Sanità 2019-2021, l’Accordo ARAN-Organizzazioni Sindacali del 2023, l’Accordo regionale del 25 ottobre 2023 e la deliberazione della Giunta regionale del 2 novembre 2023 individuano quale presupposto dell’indennità lo svolgimento effettivo dell’attività nell’ambito dei percorsi dell’emergenza-urgenza, superando qualsiasi interpretazione meramente formale fondata sull’appartenenza amministrativa alla struttura di Pronto Soccorso”, scrive Cugliara.
“Tale principio è stato ulteriormente confermato dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 7/33 del 18 febbraio 2026, che, nelle indicazioni operative rivolte alle Aziende sanitarie, prevede espressamente il riconoscimento dell’Indennità di Pronto Soccorso ai TSRM impegnati sulle apparecchiature radiologiche ubicate all’interno del Pronto Soccorso, comprese quelle mobili”…”È evidente, pertanto, che i TSRM partecipano stabilmente ai percorsi dell’emergenza-urgenza e condividono con il restante personale le medesime condizioni di lavoro, le responsabilità professionali e i carichi assistenziali. Escluderli dall’indennità significherebbe violare il principio di parità di trattamento e disattendere la volontà del legislatore, della contrattazione collettiva e della stessa Regione Sardegna”, spiega la Fials.
“Per tali ragioni la Fials chiede il pieno riconoscimento dell’Indennità di Pronto Soccorso ai TSRM per l’anno 2026 e per il triennio precedente, limitatamente alle giornate di effettiva attività svolta presso il Pronto Soccorso, in applicazione della normativa vigente e degli indirizzi regionali”, conclude Giampaolo Cugluara, Segretario della Filas di Cagliari.




















