E cinque. Chiara Pellacani ha chiuso il suo Europeo con cinque ori in cinque gare disputate, risultato mai raggiunto prima nella storia dei campionati europei di tuffi.
La medaglia del metallo più pregiato è arrivata con Elisa Pizzini: le due azzurre sono campionesse d’Europa nel trampolino 3 metri sincro femminile. Le azzurre conquistano il titolo con una finale perfetta chiusa con 308.07 punti davanti a Ucraina e Germania. Per Chiara Pellacani è l’ennesimo successo dopo quelli nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro e nel trampolino 3 metri individuale.
Elisa Pizzini, 21enne scaligera ma ormai di casa a Roma – tesserata per Fiamme Gialle e CC Aniene, allenata da Benedetta Molaioli – continua il percorso di crescita iniziato con il quarto posto ottenuto insieme a Pellacani agli Europei di Antalya 2025.
L’Italia torna sul gradino più alto del podio europeo nel trampolino 3 metri sincro femminile dopo l’oro di Roma 2022 conquistato da Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi e si aggiudica il medagliere della specialità con cinque ori, un argento e un bronzo
L’avvio della gara nella competizione in corso a Parigi è positivo. L’ordinario indietro carpiato (48.00) è buono e il rovesciato carpiato lievemente fuori sincro (46.20). Le azzurre dopo gli obbligatori sono seconde con 94.20. Davanti ci sono le tedesche Lena Hentschel e Jette Muller con 96.60. Terze sono le ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel con 89.40.
Fuori subito dai giochi, e ciò ha del clamoroso, le britanniche Scarlett Mew Jensen e Yasmin Harper con quest’ultima che forse scivola nel presalto: arriva uno zero pesantissimo per soli 49.20 punti dopo due routine e il successivo ritiro.
La vera battaglia inizia con i liberi. Il doppio salto mortale e mezzo con un avvitamento è fantastico per sincronismo ed eleganza (70.20): Pellacani e Pizzini volano in testa con 164.40; tre decimi dietro la Germania con 164.10. Salgono al terzo posto le polacche Aleksandra Blazowska e Kaja Shrzek con 152.70; quarta è l’Ucraina con 145.20. Quarta routine che in genere indirizza la gara, con il livello tecnico che aumenta e i margini d’errore sempre più risicati.
Il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato è da manuale: una figura unica quella di Pizzini e Pellacani (73.47) che con 237.87 volano verso l’oro. L’Ucraina sale al secondo posto con 213.60; Hentschel e Muller vanno fuori giri proprio con un triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato sballato nelle tre fasi (49.29) e sono terze con 213.39. Ultima routine che riscrive la storia dei tuffi. Chiara, sorridente e tranquillizzante sul trampolino – come a tendere la mano sulla compagna – ed Elisa si esibiscono in un doppio salto mortale e mezzo ritornato carpiato che è un carico di perfezione nel sincronismo e nell’esecuzione individuale: arrivano 70.20 per una medaglia d’oro strepitosa a 308.07 che rappresentano un punteggio d’eccellenza.
Sul secondo gradino del podio sale l’Ucraina con 278.40; solo bronzo per la Germania con 274.59.



















