Un nuovo strumento paritetico di dialogo sociale e collaborazione tra istituzioni e parti sociali per contrastare gli infortuni sul lavoro e promuovere una cultura della prevenzione.
Questa mattina nella sede della Regione, la Presidente Alessandra Todde, l’assessora del Lavoro e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno presentano l’Osservatorio per la qualità, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro in Sardegna.
L’organismo è stato istituito a seguito della sottoscrizione del Patto di Buggerru del 4 settembre 2024, è stato definito da una Delibera di Giunta n. 32 del 24 giugno scorso e ha già tenuto due riunioni, il 30 settembre e il 13 ottobre definendo già sei linee guida su come usare i finanziamenti previsti dalla Regione.
La conferenza stampa è stata l’occasione per illustrare le finalità, gli obiettivi e le prospettive operative del nuovo organismo, nato dalla volontà condivisa di rafforzare l’impegno istituzionale e sociale nella prevenzione degli infortuni, nel contrasto alle morti sul lavoro e nella tutela della salute e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori nell’isola dove, da troppo tempo, si registrano dati drammatici.
“A Buggerru abbiamo deciso di dare un segnale fortissimo con un Protocollo al quale abbiamo dato seguito con uno stanziamento di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, per un totale di 15 milioni di euro nel triennio – ha dichiarato la Presidente Alessandra Todde –. L’Osservatorio lavorerà con metodo e programmazione, puntando a risultati concreti e misurabili per contrastare gli infortuni e le morti sul lavoro. Siamo già intervenuti, ad esempio, per tutelare i lavoratori dai rischi legati alle temperature elevate, ma vogliamo investire soprattutto nella formazione, a partire dalle scuole, affinché anche i futuri lavoratori acquisiscano la consapevolezza che la sicurezza è una condizione irrinunciabile. La recente morte al Porto Canale di Cagliari ci spinge a dare segnali concreti e misurabili a tutto il mondo del lavoro”.
“In Italia anche nei primi mesi del 2026 registriamo tre morti sul lavoro al giorno – ha sottolineato l’assessora del Lavoro Desirè Manca – e anche se la materia della sicurezza del lavoro non è prettamente regionale noi vogliamo impegnarci per porre in essere tutte quelle misure per ridurre il numero degli incidenti sulla nostra Isola. Stiamo studiando un sostegno a tutte le imprese perché possano dotare i lavoratori dei dispositivi di sicurezza più avanzati e puntiamo a finanziare corsi sulla sicurezza ovunque”, ha concluso l’assessora.
L’istituzione dell’Osservatorio nasce dalla comune convinzione che la sicurezza nei luoghi di lavoro è una priorità assoluta, ma anche un dovere che riguarda le Istituzioni, le Forze Sociali e tutta la comunità isolana. Il tragico fenomeno degli infortuni sul lavoro, comprese le conseguenze più gravi e irreversibili, impone la necessità di interventi concreti, coordinati e continuativi, capaci di incidere sulle condizioni lavorative e di prevenire situazioni di rischio.
L’Osservatorio, costituito in forma paritetica, si compone di un Rappresentante della Presidenza della Giunta Regionale, uno dell’Assessorato al Lavoro Formazione Professionale, uno dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale Cooperazione e Sicurezza Sociale e un rappresentante per singola Confederazione CGIL, CISL, UIL della Sardegna.
L’Osservatorio si avvarrà del supporto di un Nucleo di tecnici di provata capacità ed esperienza.
La Presidenza dell’Organismo paritetico è affidata al rappresentante della Presidenza, Mario Arca, che ha alle spalle una lunga esperienza sindacale e di cooperazione internazionali e che, fino al giugno 2026, è stato assistente della Presidente Alessandra Todde per le Relazioni Sindacali. Altri componenti dell’Osservatorio sono Annalisa Flore e Daniele Cocco, rappresentano rispettivamente gli Assessorati al Lavoro e alla Sanità.
Per le Confederazioni sindacali Nicola Cabras (segretario confederale regionale) rappresenta la Cgil e, per il primo anno, assumerà la Vice Presidenza spettante a rotazione alle organizzazioni sindacali; Pierluigi Ledda (Segretario generale regionale) rappresenta la Cisl e Fulvia Murru (Segretario generale regionale) la Uil.
Tutti e tre i rappresentanti dei sindacati confederali hanno espresso “grande soddisfazione per la partenza dell’Osservatorio” e “piena responsabilità nel trovare e proporre soluzioni comuni per contrastare le morti sul lavoro e creare una cultura della sicurezza su tutta l’Isola”.
Tra i principali ambiti di intervento dell’Osservatorio vi saranno l’analisi dei dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali, l’individuazione delle criticità nei diversi settori produttivi, la promozione di iniziative di prevenzione e formazione, il rafforzamento delle attività di informazione e sensibilizzazione e, soprattutto, la realizzazione di una vera e propria “Rete Regionale per la Sicurezza sul Lavoro” costituita da tutti i soggetti pubblici che hanno responsabilità sul tema e gli “Operatori” della Sicurezza a partire dai Rappresentanti dei Lavoratori (di impresa o territoriali: Rls/Rlst) e dei Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dei datori di lavoro (Rspp).
Particolare attenzione sarà rivolta alla necessità di diffondere una cultura della sicurezza in modo capillare, a partire dalle scuole e che non si limiti al rispetto formale delle norme, ma diventi parte integrante dell’organizzazione del lavoro, delle scelte delle imprese e dei comportamenti individuali.


















