Sessismo più ageismo, è la doppia discriminazione che colpisce le donne con l’avanzare dell’età. Le conseguenze agiscono sul piano psicologico, sociale ed economico. Per contrastarle Coordinamento3 Donne di Sardegna mette in campo “Futuro anteriore – S@s Mann@s”, progetto ideato dalla vicepresidente Carla Puligheddu. È l’idea di punta scaturita ad Arborea in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione guidata da Carmìna Conte e che celebra i suoi primi 10 anni di impegno sul fronte della parità di genere. L’ obiettivo è evitare che l’invecchiamento della popolazione, in particolare delle donne si trasformi nella nuova frontiera degli stereotipi di genere. Con un ribaltamento di prospettiva “S@s Mann@s” guarda alla Sardegna come laboratorio di benessere sociale e integrazione intergenerazionale attraverso azioni concrete: un piano per la mappatura della popolazione over 65; un osservatorio regionale su “Genere e longevità” e un tavolo di lavoro con Università, sindacati e Terzo settore per giungere a un Piano straordinario da sottoporre alle istituzioni regionali in occasione della conferenza regionale: “Stati Generali della longevità attiva e paritaria”, prevista entro i prossimi otto mesi. “Tra le direttrici del progetto abbiamo considerato l’attenzione alle aree interne, il riconoscimento del lavoro di cura, l’uso delle tecnologie come IA e telemedicina e la creazione di comunità miste tra residenti, lavoratori da remoto e pensionati attivi – sottolinea Carla Puligheddu- non c’è domani senza la memoria, l’esperienza e l’energia di chi ha costruito il nostro presente”.
Dieci diventa un numero simbolico. Sono gli anni di battaglie e impegno unitario sul fronte della parità di genere e 10 sono le donne in Consiglio Regionale, su un totale di 60 componenti, un numero però ancora troppo esiguo per una svolta reale. Per questo occorre riprendere la storica questione della rappresentanza istituzionale chiedendo che vengano portate finalmente in discussione le norme di rafforzamento della doppia preferenza di genere, proposte da Coordinamento3 già nel 2023, con la consulenza dei costituzionalisti Carla Bassu e Andrea Deffenu, e su cui il PD ha presentato una proposta di legge ferma esattamente da un anno fa in Consiglio Regionale dal PD. “Quello della rappresentanza di genere è solo uno dei tanti nodi ancora irrisolti”, ha sottolineato Carmìna Conte nell’annunciare un calendario di iniziative e incontri con le massime istituzioni per rimettere al centro anche gli altri temi che hanno segnato il primo decennio: lavoro, pari opportunità, salario, salute, benessere e diritti. “Permangono infatti pesanti discriminazioni nei luoghi di lavoro, con un alto divario retributivo, part time involontario, precarietà lavorativa, una recrudescenza della violenza di genere. Oggi più che mai, non possiamo abbassare la guardia ma rafforzare la rete, peraltro in crescita, con le associazioni di donne, per imprimere una svolta reale nella società e nelle istituzioni”, ha rilanciato Conte.
Il programma culminerà, il prossimo autunno, con il Terzo Congresso delle Donne Sarde che si terrà a Villamassargia, su invito della sindaca e componente del direttivo Debora Porrà.



















