Polemiche per un servizio andato in onda sui Tg della Rai. Durante la copertura sugli scontri avvenuti nella Cisgiordania Occupata nei pressi dell’insediamento di Havat Gilad, il corrispondente Giovanbattista Brunori, ha descritto gli israeliani coinvolti come civili impegnati in un’escursione.
La scelta di utilizzare i termini “escursione” ed “escursionisti” per definire la presenza di coloni all’interno dei territori occupati, ha scatenato molte polemiche tra maggioranza e opposizione.
“I Fratellini d’Israele sono scattati sull’attenti e messo l’elmetto del loro amico Netanyahu. Definire escursioni le incursioni dei coloni armati di fucili d’assalto in Cisgiordania è un’offesa alla realtà e all’intelligenza di tutti. Non si tratta di allegre gite fuori porta, ma di azioni violente condotte da chi non dovrebbe nemmeno essere lì, volte a uccidere palestinesi e a espropriarli di terra, bestiame e acqua. Ma per l’inviato Rai Brunori tutto questo si riduce a una semplice escursione. Consigliamo ai meloniani di studiare meglio la situazione prima di parlare, oppure di scegliere il silenzio. Se invece la loro posizione è questa, abbiano il coraggio di dirlo chiaramente: dicano apertamente ai cittadini che sostengono l’apartheid e lo sterminio di un popolo intero. Di fronte a questo momento storico hanno deciso, ancora una volta, di schierarsi dalla parte di chi compie un genocidio. Loro sono escur-sionisti della democrazia . Noi stiamo da tutta un’altra parte”. Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai.
“Parlare di ‘escursionisti’ in riferimento al gruppo di coloni israeliani coinvolto nell’attacco al villaggio palestinese di Tell, in Cisgiordania, costato la vita a quattro palestinesi e a un israeliano, non è una semplice imprecisione linguistica. È uno stravolgimento della realtà che mina alle fondamenta la credibilità del servizio pubblico. Secondo quanto riportato, quella definizione è stata utilizzata nei servizi del corrispondente Rai da Gerusalemme Giovan Battista Brunori, suscitando l’indignazione dell’opinione pubblica. Chiamare ‘escursionisti’ o ‘civili in gita’ soggetti che partecipano a un’incursione in un territorio occupato significa mistificare i fatti e adottare una narrazione che non aiuta i cittadini a comprendere quanto accade”. Così in una nota Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare. “Il servizio pubblico ha il dovere di raccontare la realtà con precisione, equilibrio e rigore. Per questo la Rai dovrebbe rettificare pubblicamente quella ricostruzione e chiarire come sia stato possibile utilizzare una definizione tanto fuorviante. La Rai chieda pubblicamente scusa. Allo stesso tempo, mi auguro che gli organismi di garanzia della professione giornalistica valutino con attenzione quanto accaduto. Il rispetto della verità sostanziale dei fatti non è un optional. È il fondamento del giornalismo, tanto più quando si raccontano un’occupazione militare e la tragedia che continua a consumarsi in Cisgiordania e a Gaza”, conclude.






















