Oltre due tonnellate di rifiuti abbandonati in una scarpata sulla strada statale 131, nelle campagne di Castelsardo, sono state recuperate nei giorni scorsi dalle squadre di operatori coordinate dal Comune.
È stata bonificata un’area in località San Giovanni, dove nel tempo erano stati gettati e accumulati illegalmente lavandini pneumatici, materassi, ingombranti, selle da equitazione, plastica, vetro, reti per rotoballe, bidoni per mungitura e altri generi di rifiuti.
La raccolta è stata possibile grazie ai rocciatori del Cvsm di Castelsardo, che hanno operato con l’ausilio dei dipendenti della ditta Econova, che ha in appalto la raccolta e gestione dei rifiuti nel Comune, della compagnia barracellare e del personale di Anas.
Nel corso dell’intervento sono stati scovati anche una ingente mole di rifiuti all’interno di un tunnel di scolo delle acque meteoriche a monte della statale.
Il canale era completamente occluso da imballaggi e cassette in plastica, buste di immondizia e pannelli pubblicitari, ed è stato quindi liberato.
“L’inciviltà alla base di certi comportamenti è inaccettabile e penalizza l’intera comunità.
Per combattere chi non rispetta l’ambiente e scarica sulla collettività i costi di condotte sconsiderate, la risposta non può che essere duplice: da un lato, un’azione di sensibilizzazione civica; dall’altro, il rigoroso rispetto delle regole – sottolinea la sindaca di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto – E proprio su questo ultimo punto la giunta ha di recente deliberato un giro di vite sulle sanzioni per l’abbandono dei rifiuti e lavora all’implementazione di un sistema di videosorveglianza capillare sul territorio”.



















