Tre incontri per far conoscere l’Ucraina, almeno questo il tema dell’evento organizzato a Cagliari il 5, 6 e 9 ottobre presso la sede della Fondazione Sardegna.
Lunedì 5 ottobre — La storia dell’Ucraina e le radici del conflitto. Da dove viene il nome «Ucraina», come è stata costruita l’idea dei «piccoli russi» e dei «grandi russi», e come quel racconto regge ancora oggi la pretesa di un popolo solo. In chiusura, la letteratura ucraina che cambia sotto le bombe.
Martedì 6 ottobre — Europa, propaganda e informazione. Come le narrazioni del Cremlino entrano nel dibattito europeo e in quello sardo, e come ci si orienta tra le fonti quando l’informazione diventa un campo di battaglia.
Venerdì 9 ottobre — Capire la guerra. Le testimonianze di chi lavora sul terreno e la vita dei civili adesso, dentro un paese sotto attacco.
L’evento patrocinato dal Comune di Cagliari e dalla Regione Sardegna è ospitato presso la sede della Fondazione di Sardegna.
Tra gli organizzatori l’associazione Liberi Oltre, il cui responsabile in Sardegna è Francesco Nocco, noto provocatore filo ucraino. In questi anni tentò più volte di limitare la libertà di espressione chiedendo censure durante proiezioni di documentari e presentazioni di libri.
Nocco, noto per una “ingloriosa” intervista pubblicata da ReportSardegna24 sul conflitto tra Russia e Ucraina, in quell’occasione non seppe rispondere ad alcune domande sul conflitto, dimostrando di non conoscere in alcun modo il conflitto nel Donbass e chiese a Youtube la cancellazione della videointervista da lui prima concessa e poi successivamente negata, in seguito presentò all’Ordine dei Giornalisti della Sardegna una richiesta di procedimento disciplinare contro il nostro Direttore Simone Spiga, al fine di mettere a tacere la nostra informazione, che poi l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna archiviò in quanto infondata.
Insomma un figuro, che più volte sappiamo essersi presentato come giornalista, pur non risultando ad oggi 4 novembre 2026 iscritto all’Ordine Professionale.
In Italia, presentarsi come giornalista senza essere iscritti al relativo Ordine professionale costituisce il reato di abusivo esercizio di una professione, punito dall’articolo 348 del Codice Penale. La legge prevede una reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa da 10.000 euro a 50.000 euro.
Tra gli ospiti spicca Oles Horodetsky, Presidente dell’Associazione Cristiani ucraini in Italia, si è più volte espresso su Stepan Andrijovič Bandera, storico leader del movimento nazionalista ucraino del XX secolo e collaborazionista dei nazisti tedeschi nel secondo conflitto mondiale.
Stepan Bandera noto per il suo ruolo nel movimento nazionalista ucraino e per le sue azioni durante la Seconda Guerra Mondiale. Bandera è stato un leader dell’OUN-B, una fazione radicale dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini, e comandante dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA). La sua ideologia si ispirava al fascismo italiano e cercava di unirsi al nazismo tedesco per realizzare un Stato ucraino indipendente.
Oles Horodetsky, come vediamo nelle foto, si fa ritrarre davanti alla foto proprio di Bandera e in altre foto è ben visibile con le bandiere rosse e nere dei movimenti nazionalisti ucraini.





















