Gli obiettivi sono il potenziamento delle relazioni di comunità e il contrasto all’isolamento, alla solitudine e all’esclusione sociale alla Marina attraverso progetti di partecipazione socio-culturale che favoriscano il rafforzamento della relazioni di comunità e della coesione territoriale e una maggiore partecipazione attiva alla vita del quartiere da parte dei suoi abitanti. In una parola, “Marea”: l’iniziativa rientra nell’operazione “Cagliari città aperta, multiculturale e dinamica”, finanziata dal Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 nella Priorità 4, dedicata a “Servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale”.
Ieri la presentazione dell’avviso pubblico, consultabile sul portale istituzionale (link in basso) e destinato a enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e ad altri enti privati senza scopo di lucro: le proposte, da presentare entro il 10 novembre 2026, potranno inoltre coinvolgere istituzioni culturali, artisti, centri culturali, artigiani, scuole pubbliche e civiche, organizzazioni ed enti operanti negli eventi e nelle arti performative. La misura mette a disposizione 1.364.700 euro di contributi a fondo perduto per sostenere interventi nel triennio 2027-2029,
“Il bando Marea”, ha sottolineato l’assessora alla Cultura, spettacolo e turismo Maria Francesca Chiappe, “nasce dalla volontà di investire su un quartiere che ha un ruolo importante nella storia e nel presente della città. Intervenire qui significa non solo sostenere nuove attività e progettualità, ma rafforzare la qualità degli spazi, le relazioni e le opportunità per chi vive il quartiere ogni giorno”.
L’intervento nasce dalle caratteristiche di un quartiere in forte trasformazione. La Marina conta circa 2.500 residenti, con una presenza di cittadini stranieri pari al 20% della popolazione, la quota più alta tra i quartieri di Cagliari, mentre il 66% delle famiglie è composto da una sola persona. Sono elementi che si accompagnano a forti trasformazioni sociali, economiche e abitative e a una condizione dello spazio pubblico che richiede nuove forme di cura, partecipazione e relazione.
In questo contesto MAREA vuole utilizzare cultura e creatività come strumenti di rigenerazione sociale: il progetto punta in particolare a contrastare le diverse forme di solitudine, l’inattività giovanile e l’esclusione dalla vita sociale e culturale, attraverso occasioni di dialogo, scambio e produzione culturale.
Le proposte potranno concentrarsi su due principali ambiti: la condivisione dello spazio pubblico, attraverso eventi diffusi, attività di comunità, laboratori e iniziative culturali, e l’emersione e inclusione sociale, favorendo il dialogo tra persone e comunità, la produzione culturale partecipata e le relazioni di prossimità. L’obiettivo è anche valorizzare le diversità presenti nella Marina come una risorsa, dando maggiore spazio alle persone e alle realtà che rischiano di rimanere ai margini. Particolare attenzione sarà riservata alle persone maggiormente esposte al rischio di isolamento o marginalità: anziani e persone sole, nuovi cittadini, minori e NEET, residenti e fruitori dello spazio pubblico, con una specifica attenzione a donne e nuclei familiari.
Il dirigente del servizio, Filippo Farris, ha espresso soddisfazione per la pubblicazione nei tempi previsti di un avviso pensato per rispondere alle esigenze delle diverse realtà presenti nel quartiere Marina. Un intervento trasversale che coinvolge gli operatori del territorio, comprese le attività commerciali, e che punta a sostenere l’animazione del quartiere, con ricadute positive anche sul piano turistico. Per la funzionaria Daniela Pompei, che ha esposto nel dettaglio le caratteristiche dell’avviso, un elemento centrale del progetto è il welfare culturale inteso come strumento per creare relazioni, sostenere la partecipazione e sviluppare nuove forme di intervento insieme al Terzo Settore e alla comunità. MAREA punta così non soltanto alla realizzazione di singole iniziative, ma alla costruzione e al rafforzamento di reti territoriali e collaborazioni capaci di produrre effetti duraturi nel quartiere. Altro elemento significativo è la crescita delle competenze gestionali e progettuali dei soggetti che, attraverso il progetto, animeranno e svilupperanno le azioni nel quartiere Marina.
I progetti potranno essere presentati in forma singola o associata. Sono previste due categorie: SMALL scale, con contributi da 35mila a 48mila euro, e BIG scale, con contributi da 48.001 a 92.100 euro, riservati ai partenariati con almeno due soggetti. Il contributo può coprire fino al 95% delle spese, mentre le attività rivolte ai destinatari dovranno essere gratuite e con svolgimento prevalente nel quartiere della Marina.
Soggetti beneficiari, collaborazioni con altri enti, categorie dei soggetti finanziabili, ambiti di intervento e target sono stati al centro dell’intervento di Giulio Brogi dell’associazione Che Fare, capofila del progetto, che ha spiegato come l’avviso sia rivolto agli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, agli enti privati senza scopo di lucro e ad altri enti, inclusi quelli religiosi ed ecclesiastici, purché privi di scopo di lucro e regolarmente iscritti ai registri previsti. , rafforzando in tale modo le reti territoriali. Gli interventi riguardano due ambiti: “Condivisione dello spazio pubblico” ed “Emersione e inclusione”, attraverso attività socio-culturali, ricreative, culturali, di comunità e di prossimità.
Per Che Fare è intervenuta anche Federica Vittori che ha spiegato come per gli enti selezionati sia inoltre previsto un servizio di accompagnamento e coordinamento, finalizzato a rafforzarne le competenze e a sostenere la realizzazione dei progetti, con particolare attenzione agli aspetti organizzativi, amministrativi, finanziari e alla sostenibilità futura delle attività.
Nel corso della presentazione sono state inoltre illustrate le procedure previste dall’avviso e le modalità di candidatura. Le domande potranno essere compilate e trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata del Comune di Cagliari, entro le ore 23:59 del 10 novembre. I progetti avranno una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi e dovranno concludersi entro il 28 febbraio 2029.
La presentazione ha rappresentato un momento di confronto con gli enti, le organizzazioni e gli altri soggetti interessati alla futura attuazione delle attività. Il coinvolgimento del Terzo Settore costituisce infatti un elemento centrale dell’avviso, che affida alle realtà radicate nel territorio la possibilità di elaborare proposte coerenti con i bisogni e le caratteristiche della comunità della Marina.




















