Dall’8 al 10 maggio 2026 Cagliari ospita la quinta edizione del festival “Vivi il Mare”, organizzato da Asd Arcipelaghi, grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, nell’ambito del più ampio progetto “Donne al Timone”, sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e in collaborazione con Il Girasole delle Somasche.
Tre giornate intense tra mare, cultura, musica e impegno sociale, con un programma ricco di attività aperte alla cittadinanza e pensate per promuovere una relazione consapevole e inclusiva con il mare.
Un progetto che intreccia cultura, sport, ambiente e solidarietà.
Il festival si conferma occasione di partecipazione e scoperta del mare, ma anche spazio di condivisione e supporto, benessere e rinascita. “Una particolare partecipazione – sottolinea Giulia Clarkson di Arcipelaghi, ideatrice e organizzatrice del progetto – è quella delle donne vittime di violenza già coinvolte nel progetto Donne al Timone, dei giovani pazienti del Centro di Salute mentale della Asl di Cagliari, delle ragazze della Casa per Minori Emmaus di Elmas e degli studenti dell’Istituto Nautico Buccari. Perché il Mare insegna che nessuna tempesta è eterna. Che ogni corrente può cambiare direzione. Che ciò che sembra sommergere può diventare spinta verso la riva e accendere nuovi sogni.” Le attività sportive prendono il via venerdì 8 maggio a Marina Piccola con le prove in acqua che si ripropongono nelle 3 mattine del festival, dalle 10 alle 13, in tre turni orari, su prenotazione dal sito arcipelaghiasd.com. Mezzi e istruttori saranno a disposizione, tra lo scivolo a mare di Viale Marina Piccola e il primo tratto della spiaggia, per far sperimentare discipline nautiche quali vela, kayak, wing, windsurf, sup, apnea, marcia acquatica. L’attività è in collaborazione con Windsurfing Club Cagliari, Anemos, Bikappa, Blue Tribüne, Tutt’in Sup, New Sardiniasail, Blue Life.
Nel pomeriggio di sabato 9, Vivi il Mare si sposta a Su Siccu, in collaborazione con la sezione Cagliari della Lega Navale Italiana, Cagliari Sailing Charter e CS Charter, per un pomeriggio dedicato alla divulgazione e alla cultura marinaresca: alle 17 il classico laboratorio “Venti e Nodi” con l’istruttore Fiv Pipi Sacchetto; alle 18 l’incontro “Vita da Cetacei” con la scienziata ambientale Maria Pala di MEDSEA, per un affascinante viaggio nel mondo di balene e delfini del Mediterraneo. In conclusione, alle 19, il concerto a tema “Chi Tene o Mare” con la cantante e polistrumentista Francesca Corrias, Filippo Mundula al contrabbasso e Mauro Laconi alla chitarra per scoprire la musica del mare, tra jazz contemporaneo e suggestioni mediterranee. La serata prosegue al Teatro TSE (via Quintino Sella) con il concerto “Mosaico Andino” del Grupo Machapu (ore 21, ingresso a pagamento), ispirato alla tradizione della Nueva Canción cilena e alle sonorità andine.
Domenica 10 maggio, durante le prove in acqua, Vivi il Mare propone, sempre a Marina Piccola, uno dei momenti più significativi della manifestazione: “Mare Coraggio”, uno spazio in cui incontrare associazioni e centri antiviolenza.
Un’occasione preziosa di ascolto, confronto e sensibilizzazione che permette ai presenti di avvicinarsi ai banchetti delle operatrici antiviolenza di Lìberas, Donna Ceteris, Evolution e Luna e sole per conoscere iniziative, progetti e strumenti di supporto e di uscita dalla violenza.
Nel pomeriggio a Su Siccu, alle 17, il laboratorio “Impiombature” con il velista Carlo Conte per scoprire i mille utilizzi delle cime e imparare a costruire grilli tessili; alle 18 l’incontro “Il Mare e i Sogni dell’Anima” con la psichiatra e apneista Elisabetta Muntoni e l’archeologa subacquea Emanuela Solinas, in un dialogo esplorativo tra il mare interiore e quello delle civiltà che ci hanno preceduto, per aiutarci a trasformare sogni e relitti in un patrimonio di inestimabile valore.
Alle 19 il concerto “O Destino do Mar” con la raffinata musicista Carol Mello, il violinista Matteo Gallus e il coro Batatas da perna per un suggestivo viaggio tra canzoni brasiliane e le poesie di Cecília Meireles, una delle più grandi voci della letteratura brasiliana del Novecento, interpretata dall’attrice Elena Pau.

















