Dichiarare conclusa la stagione dello storytelling puramente descrittivo e trasformare la comunicazione d’impresa in una vera e propria infrastruttura etica e civile. Con questo mandato apre i battenti la terza edizione del Brand Journalism Festival, l’evento di riferimento in Italia dedicato all’intersezione tra giornalismo, informazione aziendale e narrazione corporate, in programma martedì 10 novembre 2026 agli IBM Studios di Milano.
Promossa da Social Reporters e nata da un’idea di Ilario Vallifuoco, la manifestazione riunisce in un’unica giornata aziende, direttori di quotidiani e agenzie, analisti politici e rappresentanti delle istituzioni comunitarie per affrontare la crisi di fiducia sistemica che investe media e mercati.
A dare il via ai lavori, condotti e moderati dai giornalisti Lavinia Spingardi (Sky Italia) e Lorenzo Lo Basso (RAI), sarà il keynote d’apertura «Il dovere di incidere», affidato alla stessa Spingardi e al fondatore Vallifuoco.
La sessione mattutina esplorerà le trasformazioni tecnologiche e i dilemmi deontologici che ridisegnano il perimetro editoriale delle aziende:
Chi governa i contenuti nell’era dei modelli generativi: Il confronto inaugurale vede a confronto Fabio Insenga (Vicedirettore Adnkronos), Roberto Bernabò (Chief Digital Development Manager Class Editori), Claudia Ruffini (Head of Communications IBM Italia) e Roberta Vivenzio (Direttore Comunicazione FiberCop), per chiarire la catena di custodia e le responsabilità quando l’algoritmo co-scrive.
Cultura interna vs narrazione esterna: Un focus sull’allineamento etico aziendale tra successi HR e reputazione con Alessandra Mazzei (IULM), Giulia Caramaschi (Gruppo Hera), Alessandra Teruggi (Metro Italia) e Silvia Cervellera (Gruppo Unipol).
L’informazione aziendale come servizio pubblico: Alice Mentana (CEO Open), Vittorio Fiore (Lactalis Italia) e Gea Gardini (Nestlé in Italia) tracciano il confine tra posizionamento commerciale e pubblica utilità su temi sensibili come salute e alimentazione.
A chiudere la mattinata sarà la sessione speciale «L’Anima e l’Algoritmo», un’analisi laica dell’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV applicata al mondo dei media, condotta da Federico Ferrazza (Direttore Italian Tech e Green&Blue), Armando Barone (Accenture) e Stefano Arduini (Direttore VITA).
I lavori pomeridiani allargheranno lo sguardo all’economia editoriale e alla geopolitica dell’informazione:
Sostenibilità e consumo critico: Con Bianca Arrighini (Factanza), Chiara Santoro (Substack Italia), Daniele Grassucci (Skuola.net), Fernando Vacarini (Gruppo Unipol), Virginia Stagni (Adecco Group) e Giacomo Baiocchi (Commissione Europea), al centro del dibattito ci saranno la media literacy delle nuove generazioni e i modelli di ricavo indipendenti.
Difesa dello spazio informativo e contrasto alle fake news: Un tavolo istituzionale con Carlo Corazza (Direttore Ufficio Parlamento europeo in Italia), Giulio Gambino (Direttore TPI) e Diego Fulco (Officine Dati) per delineare gli anticorpi contro le manipolazioni e le campagne d’odio transnazionali.
Lamappa dei linguaggi politici a pochi mesi dal voto: La giornata culminerà nell’indagine Ipsos Doxa sulle forzature retoriche e la polarizzazione del consenso elettorale, analizzata da Lorenzo Pregliasco (YouTrend), Andrea Scavo (Ipsos), Francesco Cancellato (Fanpage.it) e Leonardo Donato (Fortune Italia).




















