La scrivente RSU, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori di ARES Sardegna denuncia la grave situazione di stallo istituzionale e gestionale che sta compromettendo il futuro dell’Azienda e la capacità della stessa di continuare a svolgere in modo efficace le funzioni ad essa attribuite nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale (SSR).
La presente nota nasce dalla necessità di ottenere trasparenza, sicurezza organizzativa e prospettive professionali, in una fase nella quale l’evoluzione dell’assetto del SSR e l’immobilismo sulle scelte riguardanti ARES stanno determinando, tra il personale, una crescente situazione di disagio e incertezza.
ARES Sardegna, istituita con L.R. 24/2020 e adeguata con L.R. 8/2025, continua a rivestire un ruolo centrale e trasversale nell’assetto del SSR, ed è proprio tale caratteristica a rendere particolarmente importante una definizione chiara dell’assetto futuro dell’Azienda.
Dalla nascita di Ares abbiamo assistito a un continuo dibattito istituzionale concernente il ruolo dell’Azienda, alimentato da continui attacchi scomposti e privi di senso provenienti da più parti.
È ormai evidente che una parte delle istituzioni mirino, nei fatti, ad un progressivo ridimensionamento di Ares senza assumersene la responsabilità politica di dichiararlo apertamente e senza attivare alcun percorso legislativo formale.
Siamo altresì convinti che in questo momento, privare il SSR dell’unico soggetto istituzionalmente deputato a garantire uniformità dei processi e dei servizi tra le ASL, non sarebbe certamente opportuno in quanto comporterebbe l’ennesima riforma con gravi ripercussioni sull’intero sistema.
Lo stallo a cui assistiamo, non solo svilisce le lavoratrici e i lavoratori che ad oggi continuano a svolgere il proprio dovere con senso di responsabilità, ma ancor più grave, priva la nostra Azienda della capacità di garantire in modo efficace le funzioni attribuite dalla norma vigente.
Ad avvalorare le nostre considerazioni, assume particolare rilevanza:
– l’evidente ritardo della Direzione Strategica di Ares Sardegna nell’attuare l’Atto Aziendale deliberato a luglio 2025, per il quale nessuna obbiezione è mai giunta da parte dell’Assessorato e che nei fatti tiene Ares in perenne precariato dal punto di vista strutturale, organizzativo e non consente la piena applicazione dei CCNL con la mancata attribuzione degli incarichi Dirigenziali e del Comparto.
– la mancata deliberazione da parte della Giunta Regionale del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale di Ares Sardegna (PTFP), strumento essenziale attraverso il quale l’Amministrazione definisce la propria organizzazione, individua le competenze necessarie, programma il reclutamento e crea le condizioni per lo sviluppo professionale del personale, con una manifesta disparità di trattamento subita dai lavoratori Ares rispetto a quelli delle altre Aziende Sanitarie, superando ogni limite della legalità amministrativa e del rispetto dei diritti costituzionali sull’efficacia ed efficienza della PA (art. 97 della Costituzione).
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, la RSU di Ares Sardegna, chiede:
alla Direzione Generale e alla Direzione Strategica di ARES Sardegna:
– di dare immediata e piena attuazione all’atto aziendale con tutto ciò che ne consegue;
– di fornire indicazioni certe sui tempi previsti per l’attivazione delle procedure relative agli incarichi di funzione e alle progressioni tra le aree, ove ne ricorrano i presupposti;
– di formalizzare le procedure previste per l’attuazione degli istituti contrattuali e per la valorizzazione del personale;
– di assicurare un confronto con le rappresentanze dei lavoratori sulle prospettive organizzative dell’Azienda, riavviando i tavoli paritetici sospesi con l’insediamento dell’attuale Direzione.
all’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale:
– di chiarire formalmente gli indirizzi politici relativi al futuro organizzativo e funzionale di ARES Sardegna;
– di motivare le ragioni dell’attuale situazione di stato del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale di Ares;
– di indicare tempi e modalità attraverso i quali si intende assicurare la necessaria certezza organizzativa di Ares e di conseguenza del SSR;
– di garantire che eventuali processi di riorganizzazione siano accompagnati da adeguate misure di tutela e valorizzazione delle professionalità presenti;
alla VI Commissione permanente “Salute e politiche sociali” e all’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale:
– la convocazione di un’audizione delle rappresentanze dei lavoratori di ARES Sardegna;
La RSU di ARES Sardegna, ritiene di non poter ulteriormente protrarre l’attesa e chiede pertanto che vengano assunte, in tempi certi, le necessarie determinazioni in assenza delle quali sarà pronta ad inasprire il livello del confronto e ad attivare ogni azione sindacale e legale a disposizione per salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori di questa Azienda.
Confidando in un sollecito riscontro da parte dei destinatari si porgono distinti saluti.
La RSU tutta di ARES Sardegna






















