Il sound ribelle e l’identità profonda della cultura urban afroamericana conquistano il capoluogo sardo con l’evento “Vibes in Black”, firmato Vox Day sotto la direzione artistica di Davide Catinari. Appuntamento quindi il prossimo 3 luglio a partire dalle ore 19,30 negli spazi del Lazzaretto di Cagliari per una serata ad altissimo impatto espressivo che esplora le radici ancestrali e le diramazioni contemporanee della musica afroamericana tra suono, scrittura, fotografia e performance. Sul palco una line-up stellare guidata da tre protagonisti indiscussi della scena internazionale: il tre volte premio Grammy Award Fantastic Negrito, i pionieri della sperimentazione milanese Casino Royale e i pilastri del rap identitario sardo Sa Razza.
“VIBES IN BLACK”: non solo musica, ma un vero e proprio manifesto culturale che si rivela al pubblico come una piattaforma poliedrica, dove ricerca e arti visive metropolitane si fondono e dialogano tra loro per celebrare la potenza globale dell’identità e dei linguaggi di strada. A inaugurare la fitta scaletta della serata alle ore 19,30 è la storica dell’arte Ivana Salis con la presentazione di “Muri di Sardegna. Luoghi e opere della Street art”, monumentale volume edito da Dario Flaccovio e curato dall’Associazione Asteras. Quest’opera enciclopedica mappa l’identità visiva dell’isola in oltre quattrocento pagine ricche di itinerari e documentazioni fotografiche, tracciando una linea continua che connette i pionieristici murales di protesta politica nati a Orgosolo e San Sperate negli anni Sessanta con le gigantesche e spettacolari facciate contemporanee di San Gavino Monreale e Cagliari. A seguire, il racconto dell’arte di strada si espande grazie al sound dei VentiNove, band nata dall’incontro di quattro giovani musicisti provenienti dal Conservatorio di Cagliari e uniti dall’esigenza di costruire un percorso artistico condiviso. Attraverso un repertorio di brani originali, la formazione composta da Lis – voce, Riccardo Caredda alla chitarra elettrica, Matteo Agus alle tastiere e Luca Pintore alla batteria, esplora i linguaggi della black music rielaborandoli in una chiave estremamente personale che riflette le diverse influenze e sensibilità dei componenti. Il risultato è un suono in continua evoluzione, dove groove, ricerca e scrittura collettiva si intrecciano in un’identità musicale originale e autentica. Dalla musica ai linguaggi performativi poi, gli spazi del Lazzaretto si trasformano in un vero e proprio cantiere visivo grazie al live painting degli Urban Center, collettivo specializzato nello sviluppo di progetti d’arte condivisi. I writer realizzeranno dal vivo un’imponente opera su un pannello di 8 x 2,5 metri intitolata PANGEA, concepita per stimolare una profonda riflessione sulla convivenza intelligente nel mondo. Attraverso il segno e il colore, l’installazione racconterà come piante, animali e popoli diversi si trovino a fare i conti con limiti fisici, ma soprattutto con barriere culturali, tradizionali e identitarie. L’azione artistica si chiuderà con la creazione di una scritta destinata a diventare un vero e proprio specchio per la coscienza collettiva, saldando visivamente la secolare tradizione del muralismo isolano ai messaggi universali della street art contemporanea.
Da questo climax visivo l’energia si sposta infine sul palco principale dando il via a una scaletta musicale serratissima che vede come primi protagonisti i Sa Razza, pionieri indiscussi del rap in Sardegna. Con le loro storiche rime identitarie e con i beat estratti dalle ultime novità discografiche, i Sa Razza testimoniano una fierezza artistica mai disposta a scendere a compromessi. A seguire, riflettori accesi sui milanesi Casino Royale, assoluti architetti della sperimentazione urbana in Italia, al momento impegnati nel tour celebrativo per il trentesimo anniversario di “Sempre più vicini”, capolavoro visionario che ha ridefinito la storia della musica indipendente italiana e che la band riporta in scena con arrangiamenti attuali, fondendo in un sound unico e ipnotico ska, reggae, dub e drum and bass.
Tra i momenti più attesi di “Vibes in Black” spicca infine l’imperdibile appuntamento con Fantastic Negrito, a chiusura di una serata di grande musica e arte internazionale. Il leggendario bluesman americano, forte di ben tre Grammy Award consecutivi vinti nella categoria Best Contemporary Blues Album, sale sul palco del Lazzaretto proprio alla vigilia della pubblicazione del suo attesissimo nuovo album, “Fantastic Negrito Alive”, un progetto che arriva dopo il grande successo dell’ultima incisione in studio “Son of a Broken Man”, disco intimo e potente in cui l’artista esplora i temi della famiglia, del trauma e della dipendenza tecnologica, affrontata a viso aperto in brani graffianti come “Computer’s Blues”. Negrito, con la sua incredibile storia di riscatto umano, incarna la forma più pura e viscerale del roots-blues americano. Il suo stile mescola, con attitudine punk e vocazione istrionica, elementi di funk, soul profondo, rock psichedelico e gospel urbano. Sul palco, l’artista propone un set travolgente con i grandi classici della sua discografia, le canzoni dell’ultimo lavoro in studio e i nuovissimi singoli estratti dal prossimo disco. Un’esibizione magnetica, dotata di una straordinaria potenza a chiusura di notte nata per celebrare la musica come linguaggio di unione universale capace di far battere all’unisono il cuore della Sardegna, le strade di Milano e le radici più profonde d’America.






















