Tradizione e folklore, fede e devozione, cultura e intrattenimento sono stati ancora una volta i cardini su cui si regge la Festa di S.Antioco Martire, Patrono di Sardegna, giunta alla 667° edizione.
Prosegue a Sant’Antioco la festa per rendere omaggio al Santo di tutti i sardi, in un tripudio di colori e sapori. E se gli immancabili appuntamenti simbolo della tradizione e della spiritualità si ripetono da secoli (la processione de Is Coccois in programma sabato 18 e la processione Solenne di lunedì 20, giorno de Sa Festa Manna) sabato 18 aprile è stato il clou per gli eventi laici,
Infatti in piazza Ferralasco si sono esibite Le Vibrazioni, per un live che ha dimostrato tutta la forza rock della band di Francesco Sarcina.
«Come ogni anno ci siamo impegnati con devozione con lo scopo di offrire a cittadini e ospiti un ricco programma – commenta il Sindaco Ignazio Locci – a partire dai consueti appuntamenti con la tradizione e la fede, dalla processione nelle principali strade del paese del simulacro e delle reliquie del Patrono, fino ai fuochi d’artificio che si specchiano in laguna. E poi musica di qualità, eventi nel segno della tradizione e del folklore. Mi preme, ancora una volta, porre l’accento su quanto sia dispendiosa l’organizzazione di questo momento di comunità e festa, l’appuntamento più importante per la comunità antiochense: si tratta di un’attività che dura mesi e che coinvolge diversi uffici comunali, nonché numerose associazioni, locali e non soltanto. Tutti chiamati a fornire il proprio impegno per assicurare che ogni singolo evento si svolga in sicurezza e nel migliore dei modi possibili. I miei ringraziamenti, a nome della comunità, vanno dunque a coloro che si adoperano per garantire questi giorni di festa».


















