La Giunta regionale ha approvato la delibera che definisce gli indirizzi all’ARAN Sardegna per avviare il confronto con le organizzazioni sindacali sull’attuazione del comparto unico Regione-Enti locali. La riforma interessa circa 12.700 lavoratrici e lavoratori di 429 enti locali sardi e punta a ridurre progressivamente le disparità retributive rispetto al personale regionale.
Per finanziare il percorso di armonizzazione salariale, la Regione ha già stanziato 30 milioni di euro annui, ai quali si prevede di aggiungere ulteriori 20 milioni di euro attraverso l’intervento atteso in Consiglio regionale il prossimo 10 novembre.
“Per troppo tempo chi lavora nei Comuni e negli Enti locali della Sardegna ha atteso una risposta sul comparto unico. Oggi facciamo un passo avanti per dare finalmente attuazione a una riforma che riguarda circa 12.700 lavoratrici e lavoratori di 429 enti locali”, dichiara la presidente Alessandra Todde.
“Chi lavora nei nostri Comuni manda avanti ogni giorno servizi fondamentali per i cittadini. È giusto che questo lavoro venga riconosciuto anche in busta paga”, prosegue Todde.
“È una questione di equità, che riguarda migliaia di persone e il funzionamento delle amministrazioni più vicine ai cittadini. Una riforma attesa da anni, sulla quale vogliamo arrivare a risultati”, conclude la presidente.



















